Il Conto Termico 3.0 può fornire un contributo, a fondo perduto, per il miglioramento dell’efficienza energetica di infissi e altri elementi. Tuttavia, non è un incentivo aperto a tutti: l’accesso è riservato a Pubbliche Amministrazioni, imprese e soggetti del settore terziario.
A essere esclusi dal Conto Termico 3.0 sono i privati che desiderano sostituire i serramenti della propria abitazione, poiché la sostituzione degli infissi come intervento sull’involucro edilizio non è incentivabile per edifici residenziali privati nell’ambito del Conto Termico 3.0. I privati possono usufruire del Conto Termico 3.0, in ambito residenziale, solo se si impegnano in opere volte alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
È possibile richiedere l’incentivo anche per gli interventi su infissi e serramenti? Scopriamo chi può accedere, i requisiti tecnici e le percentuali.
Infissi e serramenti nel Conto Termico 3.0
Nell’ambito del Conto Termico 3.0, la sostituzione di infissi e serramenti rientra tra gli interventi di riqualificazione energetica dell’involucro edilizio. Tale operazione è soggetta all’incentivo esclusivamente se contribuisce a ridurre le dispersioni termiche dell’edificio e se vengono rispettati tutti i requisiti tecnici previsti dal GSE, inclusi quelli relativi all’impianto di termoregolazione.
In particolare, include la sostituzione di infissi delimitanti il volume climatizzato come finestre, porte-finestre e vetrine comprensive di infissi.
Chi può richiedere il Conto Termico per gli infissi
L’accesso al Conto Termico 3.0 per infissi è limitato a determinati beneficiari e varia sulla base della tipologia di intervento ed edificio. Questo incentivo è destinato soprattutto al settore terziario e alla Pubblica Amministrazione, ma anche, limitatamente, a privati e imprese.
L’ammissibilità è sempre subordinata al rispetto dei requisiti tecnici previsti dalle Regole Applicative del GSE (inclusa la presenza o installazione di sistemi di termoregolazione, come le valvole termostatiche, sugli impianti di climatizzazione).
Valutiamo tutti i destinatari e le limitazioni del Conto Termico 3.0 per infissi.
Pubbliche amministrazioni
Il Conto Termico 3.0 per infissi può essere fruito da:
- Comuni, Provincie e Regioni;
- Enti pubblici nazionali;
- Scuole e università;
- Strutture sanitarie pubbliche;
- Enti che gestiscono edifici pubblici.
Tali soggetti hanno diritto alle condizioni più vantaggiose, poiché hanno accesso a incentivi che possono arrivare fino al 65% della spesa ammissibile. In casi specifici, le percentuali possono aumentare.
Enti del terzo settore
In questa categoria di beneficiari rientrano ONLUS, cooperative sociali e associazioni no profit. Tuttavia, per usufruire dell’incentivo, questi soggetti devono impegnarsi in interventi svolti su edifici esistenti, capaci di produrre un miglioramento concreto delle prestazioni energetiche.
Gli enti del terzo settore a carattere economico, inoltre, potranno usufruire del Conto Termico 3.0 infissi solo dimostrando una riduzione della domanda di energia primaria rispetto allo stato iniziale, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Imprese e settore terziario
Le imprese possono usufruire del Conto Termico 3.0 qualora effettuino interventi su infissi presso immobili destinati ad attività non residenziali, come ad esempio:
- Uffici e studi professionali;
- Negozi e attività commerciali;
- Alberghi e strutture ricettive;
- Ristoranti e bar;
- Strutture sanitarie o sportive private.
In tal caso, l’incentivo varia dal 40-65% della spesa ammissibile, a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di intervento svolto.
Per le imprese e gli Enti del Terzo Settore (ETS) a carattere economico, la conformità dell’intervento deve essere dimostrata mediante la riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% rispetto allo stato iniziale.
La riduzione della domanda di energia primaria, in caso di interventi combinati, deve essere pari ad almeno il 20% rispetto allo stato iniziale. Per dimostrare tale requisito, le imprese hanno l’obbligo di redigere un Attestato di Prestazione Energetica (APE) sia prima che dopo l’intervento.
Soggetti privati
Le persone fisiche non possono accedere al Conto Termico 3.0 per interventi di sostituzione infissi su edifici residenziali.
I privati possono accedere al Conto Termico 3.0 esclusivamente per interventi su impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (es. pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico), nel rispetto delle Regole Applicative del GSE.
Chi NON può accedere
Non possono, invece, accedere al Conto Termico 3.0 i soggetti che effettuano:
- Interventi su edifici di nuova costruzione, in quanto l’incentivo è rivolto solo a edifici già esistenti e climatizzati;
- Lavori che non rispettano i requisiti tecnici;
- Opere che non prevedono una reale riqualificazione energetica.
Inoltre, anche i soggetti privi di titolo sull’immobile sono esclusi dall’incentivo.
Requisiti tecnici per infissi e serramenti
La sostituzione degli infissi, per poter rientrare nel Conto Termico 3.0, deve rispettare specifici requisiti tecnici, stabiliti dalla normativa nazionale e in continuità con il DM 16/02/2016.
Il fine ultimo dell’intervento deve essere quello di garantire un reale miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio. Tra i requisiti tecnici da rispettare, vi sono:
- Sostituire gli infissi esistenti. Sono escluse le nuove installazioni;
- Eseguire interventi di sostituzione di chiusure trasparenti delimitanti il volume climatizzato;
- Rispettare i limiti di trasmittanza termica previsti dalla normativa vigente, differenziati in base alla zona climatica (da A a F), secondo le tabelle GSE di riferimento;
- Dimostrare la presenza di un impianto di climatizzazione invernale nell’ambiente;
- Installare infissi dotati di marcatura CE e relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP);
- Posare in opera conformemente alle norme tecniche;
- Dimostrare un miglioramento reale delle prestazioni energetiche rispetto alle condizioni iniziali;
- Garantire la presenza o l’installazione di sistemi di termoregolazione sugli impianti (valvole termostatiche o sistemi equivalenti), laddove è previsto dalla normativa. O, in alternativa, occorre dimostrare che questi sistemi siano già presenti al momento dell’intervento.
Oltre a garantire prestazioni termiche elevate, gli infissi devono essere realizzati in materiali certificati, conformi agli standard UNI/EN. Devono essere integrati correttamente con l’involucro edilizio per evitare ponti termici e devono rispettare i requisiti stabiliti dalle normative europee di tenuta all’aria, all’acqua e resistenza al vento.
Per accedere all’incentivo, è necessario predisporre una documentazione tecnica completa, includendo:
- Schede tecniche dei serramenti con relativi valori di trasmittanza;
- Certificazioni del produttore (marcatura CE e DoP);
- Eventuale asseverazione tecnica del professionista;
- Documentazione utile per la domanda da effettuare sul portare GSE.
È fondamentale rispettare tutti i requisiti tecnici per poter avere accesso al Conto Termico 3.0 infissi: anche una sola mancanza o non conformità, infatti, può escludere il richiedente.
Importi e percentuali di incentivo
Il Conto Termico 3.0 consiste in un contributo diretto, a fondo perduto, erogato dal GSE (Gestione Servizi Energetici): non si tratta di una vera e propria detrazione fiscale. L’incentivo prevede diversi importi e percentuali di copertura:
- Fino al 65% della spesa ammissibile per interventi di riqualificazione energetica;
- Percentuali più alte se il soggetto è la Pubblica Amministrazione o enti del terzo settore;
- Contributi del 40% per imprese e settore terziario, in funzione dell’intervento e delle prestazioni raggiunte.
Tra le spese incentivabili rientrano diverse lavorazioni: dalla fornitura e posa in opera di nuovi infissi o serramenti, allo smontaggio e smaltimento dei vecchi componenti. Anche eventuali opere accessorie strettamente necessarie e le spese professionali (asseverazioni, certificazioni, progettazione) sono incluse. Tuttavia, sono ammesse solo le spese direttamente collegate alla riqualificazione energetica dell’involucro.
È inoltre prevista una maggiorazione del 10% dell’incentivo nel caso in cui i componenti principali utilizzati (come i serramenti) siano prodotti nell’Unione Europea.
Uno dei vantaggi principali del Conto Termico 3.0 è la rapidità del rimborso, che può essere ottenuto in:
- Un’unica rata per incentivi fino a 5.000€, spesso estesa fino a 15.000€ per alcuni beneficiari;
- Rate annuali da 2 a 5 anni per importi superiori a 15.000€;
- Accredito diretto sul conto corrente del beneficiario.
Per quanto riguarda i massimali, essi vengono calcolati per metro quadro, secondo parametri come zona climatica, prestazione degli infissi e superficie interessata. Per quanto riguarda gli infissi, il costo massimo da considerare ai fini dell’incentivo può essere di:
- 700 €/m² nelle zone climatiche A–B–C;
- 800 €/m² nelle zone D–E–F.
L’importo dell’incentivo, tuttavia, non può superare il massimale complessivo per singolo intervento stabilito dal GSE. Il massimale complessivo non ha un valore fisso, ma dipende dalle variabili espresse nelle tabelle tecniche e nelle Regole Operative rilasciate dal GSE.
Interventi abbinabili agli infissi
Oltre alla sostituzione degli infissi, nel Conto Termico 3.0 rientrano altri interventi che, se combinati tra loro, permettono di ottimizzare le prestazioni dell’edificio e l’accesso all’incentivo.
In particolare, gli interventi abbinabili agli infissi sono:
- Installazione di schermature solari utili per limitare l’irraggiamento estivo e migliorare il comfort interno;
- Applicazione del cappotto termico e isolamento dell’involucro, con la coibentazione di pareti e coperture per ridurre le dispersioni termiche. L’abbinamento con infissi nuovi consente, inoltre, di eliminare i ponti termici e aumentare l’efficienza termica complessiva;
- Installazione di pompe di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria;
- Installazione di sistemi ibridi, che combinano caldaie e pompe di calore ottimizzando i consumi sulla base delle condizioni climatiche e di utilizzo;
- Coibentazione del tetto per limitare le dispersioni verso l’alto;
- Installazione di sistemi di controllo e building automation, ovvero di tecnologie per la gestione intelligente di temperatura, consumi e schermature;
- Installazione di impianti solari termici, per la produzione di acqua calda sanitaria.
Tutti questi interventi, se realizzati in combinazione con la sostituzione degli infissi, possono concorrere al miglioramento complessivo delle prestazioni energetiche richiesto dal Conto Termico 3.0.
La sostituzione degli infissi rappresenta uno step strategico all’interno di un progetto più ampio di efficientamento energetico: in questo caso, l’intervento è soggetto al Conto Termico 3.0.
Come richiedere il Conto Termico 3.0
A differenza delle classiche detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0 viene erogato direttamente tramite bonifico. Per poter richiedere l’incentivo, tuttavia, occorre seguire alcuni passaggi:
- Verifica dei requisiti. Innanzitutto, è bene assicurarsi che l’immobile sia esistente e accatastato, e che l’intervento rispetti tutti i requisiti tecnici necessari (inclusi, ove previsto, i requisiti di efficienza energetica e l’eventuale presenza o installazione di sistemi di termoregolazione sugli impianti);
- Registrazione al portale GSE. Occorre registrarsi e accedere all’Area Clienti con SPID, CIE o CNS. Quindi, bisogna selezionare l’applicazione PortalTermico;
- Invio di una “richiesta preliminare di accesso agli incentivi”. Tale richiesta deve essere inoltrata prima dell’avvio dei lavori, da tutte le imprese (micro, piccole, medie o grandi) e dagli Enti del Terzo Settore che svolgono attività economica;
- Ricezione della comunicazione ufficiale di “presa d’atto di ricezione” da parte del GSE. Dopo aver inoltrato la richiesta preliminare d’accesso, l’impresa riceverà una comunicazione ufficiale via PEC o raccomandata. Solo dopo aver ricevuto tale comunicazione, l’impresa potrà iniziare i lavori;
- Esecuzione dei lavori e pagamenti. L’opera deve essere eseguita e pagata tramite bonifico parlante, indicando la causale correttamente. Fatture e ricevute devono essere conservate;
- Compilazione della domanda (Scheda-D), inserendo i dati del beneficiario, dell’immobile e dell’intervento;
- Caricamento dei documenti richiesti, tra cui fatture e ricevute dei bonifici, scheda tecnica o asseverazione firmata dal professionista, foto “prima/dopo” l’intervento, visura catastale dell’immobile;
- Invio e sottoscrizione digitale, firmando la domanda digitalmente o tramite OTP.
La domanda deve essere tassativamente presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il GSE si occupa, quindi, di verificare la pratica e successivamente di accreditare il contributo sul conto corrente del beneficiario.
Conto Termico vs Ecobonus: quale scegliere?
L’Ecobonus e il Conto Termico 3.0 rappresentano due differenti incentivi dedicati alla riqualificazione energetica dell’edificio. La scelta tra le due alternative dipenderà dalla tipologia di intervento, dalla capienza fiscale e dalla liquidità immediata. Valutiamo le differenze principali e quando conviene optare per l’una o l’altra soluzione.
H3: Differenze principali
| Caratteristica | Conto Termico 3.0 | Ecobonus |
| Modalità di rimborso | Bonifico diretto sul conto corrente | Detrazione IRPEF/IRES in 10 anni |
| Tempi di erogazione | Da pochi mesi a 2 anni | Più lenti, fino ai 10 anni |
| Entità incentivo | Fino al 65% della spesa | Tra 30/36% in base all’intervento |
| Destinatari | Imprese, Pubblica Amministrazione, enti del terzo settore, privati | Privati, condomini, imprese |
| Interventi principali | Installazione pompe di calore, caldaie, solare termico | Interventi su infissi, cappotto termico, caldaie, pompe di calore |
Quando conviene il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 infissi conviene nelle seguenti casistiche:
- Esigenza di rimborso rapido e liquidità immediata;
- Privati incapienti o con redditi bassi, in quanto l’agevolazione non dipende dalla capienza IRPEF;
- Piccoli interventi, al di sotto dei 5.000€;
- Sostituzione di impianti (pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico);
- Edifici pubblici. PA ed enti del terzo settore possono ottenere percentuali maggiorate.
Quando scegliere l’Ecobonus
L’Ecobonus rappresenta la migliore alternativa nel caso di:
- Ristrutturazioni complesse, con rifacimento di infissi, cappotto termico e facciate insieme;
- Buona capienza IRPEF, poiché permette di accedere a detrazioni importanti nell’arco di 10 anni;
- Interventi su caldaie a condensazione, in quanto più semplice da attivare rispetto al Conto Termico 3.0.
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Domande frequenti sul Conto Termico 3.0 infissi
Posso richiedere il Conto Termico 3.0 per gli infissi della mia abitazione?
No. L’intervento di sostituzione degli infissi è riservato a Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore e soggetti privati o imprese esclusivamente per edifici del settore terziario (uffici, negozi, alberghi e attività simili). I privati non possono accedere all’incentivo per interventi su edifici residenziali.
Gli infissi sono sempre incentivati con Conto Termico 3.0?
Gli infissi non sono sempre incentivati, ma solo se i nuovi serramenti migliorano l’efficienza energetica dell’edificio e rispettano i limiti di trasmittanza termica previsti in base alla zona climatica (A–F). Inoltre, l’intervento deve garantire l’adeguamento dell’impianto di climatizzazione, inclusa la presenza o installazione di sistemi di termoregolazione (es. valvole termostatiche), come previsto dalla normativa vigente.
Per il Conto Termico 3.0 serve una pratica ENEA?
Per il Conto Termico 3.0 non è necessaria una pratica ENEA, poiché la procedura è gestita direttamente dal GSE.
Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con altri incentivi?
Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altre agevolazioni statali per gli stessi interventi sugli infissi. È inoltre prevista una maggiorazione dell’incentivo pari al 10% nel caso in cui i serramenti siano prodotti nell’Unione Europea (Made in EU), ove applicabile.
È obbligatorio installare le valvole termostatiche per ottenere il Conto Termico 3.0?
Per ottenere l’incentivo, i nuovi serramenti devono essere installati congiuntamente a sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche su tutti i corpi scaldanti. L’obbligo non si applica solo nel caso in cui tali sistemi risultino già presenti e funzionanti al momento dell’intervento.
A quanto ammonta l’incentivo per gli infissi e quali sono i limiti di spesa?
L’incentivo base copre fino al 40% delle spese ammissibili. Tuttavia, il calcolo avviene nel rispetto di precisi costi massimi al metro quadro: 700 €/m² per le zone climatiche A, B e C, e 800 €/m² per le zone climatiche D, E ed F. Il valore massimo dell’incentivo erogabile per singolo intervento è di 500.000 €.
Che cos’è la maggiorazione “Made in EU” del Conto Termico 3.0?
Per alcuni interventi è prevista una maggiorazione del 10% dell’incentivo nel caso in cui i serramenti utilizzati siano prodotti nell’Unione Europea.


