
Il Conto Termico 3.0 fotovoltaico, incentivo gestito direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), sostiene gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, incrementando la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Questo incentivo si differenzia dalle detrazioni fiscali tradizionali, in quanto prevede un contributo diretto con tempistiche di erogazione generalmente più rapide. Tra le novità introdotte dalla misura, rientra anche l’opportunità di incentivare impianti fotovoltaici (esclusivamente in configurazioni integrate e non come intervento autonomo), sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.
Tuttavia, il Conto Termico 3.0 fotovoltaico non è un bonus per l’installazione libera dei pannelli solari: l’accesso a tale incentivo, infatti, è consentito esclusivamente nel rispetto di stringenti requisiti tecnici.
Scopriamo tutto ciò che occorre sapere sul Conto Termico 3.0 fotovoltaico e solare.
Fotovoltaico e Conto Termico 3.0: quando è incentivabile
Nel contesto del Conto Termico 3.0, il fotovoltaico rappresenta un’opzione incentivabile esclusivamente se inserito all’interno di un intervento integrato, che preveda la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica.
Questa configurazione rientra tra gli interventi finalizzati a incrementare l’efficienza energetica dell’edificio, disciplinati dal Titolo II del decreto. In particolare, nell’ambito dell’intervento II.H relativo agli impianti fotovoltaici.
In particolare, per l’accesso all’incentivo è indispensabile rispettare alcune condizioni tecniche e operative. Ovvero:
- L’impianto fotovoltaico deve essere installato contestualmente alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente, con una pompa di calore elettrica;
- L’intervento deve coinvolgere edifici esistenti e già muniti di un impianto termico;
- Il fotovoltaico deve essere progettato per operare in assetto di autoconsumo, con un dimensionamento coerente rispetto ai fabbisogni energetici dell’edificio ed evitando sovradimensionamenti non giustificati rispetto ai consumi previsti;
- La produzione annua dell’impianto fotovoltaico non può eccedere oltre i limiti previsti dal GSE rispetto ai consumi energetici dell’immobile;
- L’intervento deve rispettare tutti i requisiti di efficienza energetica e integrazione impiantistica stabiliti dalle regole applicative del GSE;
- Moduli, inverter e componenti installati devono essere nuovi di fabbrica e conformi ai requisiti tecnici necessari;
- Può essere ammesso anche un sistema di accumulo, se previsto nella configurazione incentivabile.
Non rientrano nella categoria degli interventi incentivabili le opere di revamping, ampliamento o potenziamento di impianti fotovoltaici già esistenti.
Occorre aggiungere che non è possibile, in nessun caso, usufruire del Conto Termico 3.0 per l’installazione autonoma di sistemi fotovoltaici (“stand alone”). Secondo le regole applicative del GSE, infatti, l’intervento II.H (impianti fotovoltaici) è incentivabile esclusivamente se realizzato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica.
Per chiarezza, occorre precisare che il Conto Termico 3.0 fotovoltaico non finanzia la semplice installazione di pannelli solari, ma solo di impianti inseriti all’interno di un progetto più ampio di elettrificazione e miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.
Chi può accedere agli incentivi
Nel caso del fotovoltaico, l’ammissibilità al Conto Termico 3.0 dipende non solo dalla tipologia di beneficiario e dalla natura dell’intervento, ma anche dalla configurazione tecnica del progetto e dal rispetto dei requisiti previsti dal GSE.
Analizziamo i soggetti che hanno diritto ad accedere all’incentivo e le relative condizioni applicabili.
Privati e condomini
Privati e condomini sono soggetti alle seguenti condizioni, nell’ambito del Conto Termico 3.0 fotovoltaico:
- Modalità di accesso. Possono presentare la domanda direttamente al GSE esclusivamente per interventi realizzati su edifici appartenenti all’ambito terziario (ad esempio uffici o attività commerciali);
- Vantaggi. Qualora incentivabile, l’intervento dà accesso a un contributo diretto mirato a sostenere l’efficientamento energetico attraverso l’applicazione di impianti solari termici e pompe di calore;
- Limiti. Gli interventi di efficientamento energetico che includono il fotovoltaico non sono ammessi per soggetti privati su edifici a uso residenziale (es. abitazioni, appartamenti o villette). Gli interventi, inoltre, devono essere effettuati su immobili esistenti.
Per comprendere meglio i limiti di accesso al Conto Termico 3.0 per privati e condomini, analizziamo un esempio pratico. Se un cittadino privato installa un impianto fotovoltaico abbinato a una pompa di calore su un’abitazione residenziale (categorie catastali A/2 o A/3), non potrà accedere all’incentivo.
Tuttavia, lo stesso soggetto può beneficiare del Conto Termico 3.0 fotovoltaico qualora l’intervento venga svolto su un immobile a destinazione terziaria, come un ufficio (categoria catastale A/10) oppure un negozio (categoria catastale C/1).
Imprese e settore terziario
Tali soggetti possono richiedere il Conto Termico 3.0 fotovoltaico rispettando le seguenti condizioni:
- Modalità di accesso. È possibile accedere all’incentivo se gli interventi vengono svolti su immobili strumentali destinati ad attività produttive, commerciali o ricettive;
- Vantaggi. Possibilità di integrare, in un unico progetto, tecnologie come impianti fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di accumulo;
- Limiti. L’accesso all’incentivo è subordinato al rispetto dei requisiti tecnici, energetici e dimensionali previsti per ciascun intervento. Inoltre, il fotovoltaico deve essere inserito in un progetto integrato di riqualificazione energetica più ampio. Nel caso dell’intervento II.H, configurato come intervento combinato (fotovoltaico abbinato all’installazione di una pompa di calore), è richiesta una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento, come previsto per i multi-interventi dal GSE.
Pubbliche Amministrazioni
Per le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito del Conto Termico 3.0 fotovoltaico, le indicazioni sono le seguenti:
- Modalità di accesso. Possono accedere sia tramite accesso diretto che tramite prenotazione, nel rispetto delle modalità previste dal GSE;
- Vantaggi. Le PA beneficiano di un segmento molto ampio di incentivi e, in determinati casi, di percentuali di copertura maggiorate;
- Limiti. Gli interventi devono interessare edifici pubblici esistenti e rispettare i criteri di ammissibilità tecnica.
Enti del Terzo Settore
Per gli Enti del Terzo Settore le indicazioni utili per accedere al Conto Termico 3.0 fotovoltaico sono:
- Modalità di accesso. Gli ETS possono chiedere l’incentivo nel rispetto delle regole applicabili alla propria configurazione giuridica e attività svolta;
- Vantaggi. L’accesso all’incentivo è esteso a numerosi interventi di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili;
- Limiti. Il perimetro degli interventi incentivabili può variare in base alla natura economica o non economica dell’ente.
Comunità Energetiche Rinnovabili
I soggetti che fanno parte delle configurazioni di autoconsumo collettivo rispetteranno le seguenti indicazioni:
- Modalità di accesso. L’accesso è possibile nel rispetto della configurazione del soggetto responsabile e della disciplina applicabile;
- Vantaggi. Possibilità di integrare interventi incentivabili in progetti energetici condivisi e, in alcuni casi, possibilità di cumulare l’incentivo con altre agevolazioni locali per l’autoconsumo;
- Limiti. L’accesso deve essere compatibile con la disciplina specifica prevista per Comunità Energetiche Rinnovabili e autoconsumo diffuso.
Interventi ammessi e spese coperte
Il Conto Termico 3.0 incentiva gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Nel caso del fotovoltaico, le limitazioni previste dal decreto rimangono valide. L’impianto, infatti, è incentivabile solo nelle configurazioni specificamente ammesse.
Tra gli interventi rientranti nel Conto Termico 3.0 fotovoltaico troviamo:
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompa di calore ad alta efficienza;
- Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento o integrazione agli impianti esistenti;
- Installazione di impianti fotovoltaici, esclusivamente nei casi previsti dal decreto;
- Installazione di sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici incentivabili;
- Realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, eventualmente integrabili nei progetti di elettrificazione, se previste dalle regole applicative;
- Installazione di sistemi di building automation per la gestione intelligente degli impianti;
- Interventi su impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
- Collegamento o adeguamento a reti di teleriscaldamento efficienti, laddove previsto dalla normativa applicabile.
Tra le spese generalmente coperte dal Conto Termico 3.0 fotovoltaico rientrano:
- Fornitura e posa in opera dei componenti incentivati;
- Opere murarie, elettriche o impiantistiche strettamente necessarie all’intervento;
- Installazione di sistemi di regolazione, monitoraggio e controllo;
- Spese tecniche per la progettazione, direzione lavori e collaudo;
- Asseverazioni, certificazioni energetiche e produzione della documentazione tecnica necessaria;
- Pratiche autorizzative e amministrative utili alla realizzazione dell’intervento.
Quanto copre l’incentivo: percentuali e massimali
Il Conto Termico 3.0 riconosce un importo variabile sulla base del soggetto beneficiario, della tipologia di intervento e dei massimali di spesa definiti dal GSE per ogni categoria incentivabile.
In linea generale, il contributo può arrivare a coprire fino al 65% delle spese ammissibili, con percentuali più elevate in specifici casi.
Valutiamo le percentuali nella tabella di seguito.
| Beneficiario | Percentuale indicativa | Note |
| Privati e condomini | Fino al 65% | Sulla base della tipologia di intervento e dei massimali applicabili |
| Imprese e settore terziario | Fino al 65% | In base al tipo di intervento e ai requisiti tecnici |
| Pubbliche Amministrazioni | Fino al 100% | Per interventi e condizioni specifiche, previste dal decreto |
| Enti del Terzo Settore | Variabile | In funzione della natura dell’ente e dell’intervento |
| Comunità Energetiche Rinnovabili | Variabile | L’accesso è subordinato alla configurazione giuridica del soggetto |
L’incentivo, nel caso del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo, viene determinato entro limiti economici e dimensionali stabiliti dal GSE, sulla base della configurazione impiantistica, della potenza installata, della superficie o capacità dell’impianto, a seconda della tecnologia incentivata.
I massimali vengono definiti da parametri specifici e si applicano esclusivamente alle configurazioni ammesse dal decreto. Per il fotovoltaico, il riferimento economico è espresso in euro per kW di potenza installata, mentre per i sistemi di accumulo il limite viene calcolato in euro per kWh di capacità.
Generalmente, i massimali previsti sono i seguenti:
- 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW;
- 1.200 €/kW per impianti oltre 20 kW e fino a 200 kW;
- 1.100 €/kW per impianti oltre 200 kW e fino a 600 kW;
- 1.050 €/kW per impianti oltre 600 kW e fino a 1 MW.
I valori indicati non coincidono automaticamente con l’incentivo riconosciuto, ma rappresentano limiti massimi ammissibili.
Maggiorazioni per moduli fotovoltaici prodotti nell’UE
Uno dei vantaggi più importanti previsti dal Conto Termico 3.0 fotovoltaico riguarda le maggiorazioni riconosciute agli impianti che impiegano componentistica fotovoltaica prodotta nell’Unione Europea, oppure caratterizzata da elevati standard prestazionali.
Tali maggiorazioni favoriscono l’impiego di tecnologie ad alta efficienza, sostenendo la filiera produttiva europea. In generale, le maggiorazioni possono applicarsi a impianti che prevedono:
- Moduli fotovoltaici prodotti nell’UE;
- Componenti con filiera produttiva certificata UE;
- Moduli ad alta efficienza energetica rispetto agli standard minimi richiesti;
- Tecnologie avanzate munite di specifiche certificazioni ambientali e prestazionali.
L’entità della maggiorazione varia sulla base delle caratteristiche tecniche dei componenti installati. In particolare, è possibile usufruire di premialità aggiuntive pari al +5%, +10% o +15%, in funzione dell’origine europea dei moduli, dell’efficienza energetica raggiunta e della presenza di tecnologie avanzate ad alte prestazioni.
Pertanto, in fase progettale è importante verificare se i moduli consentano l’accesso alle maggiorazioni, in modo da ottimizzare il valore complessivo dell’incentivo.
Come funziona l’erogazione dell’incentivo

Il Conto Termico 3.0 fotovoltaico si differenzia rispetto alle detrazioni fiscali tradizionali, poiché prevede un contributo economico diretto, erogato dal GSE al beneficiario. Non necessita, quindi, del recupero in dichiarazione dei redditi.
L’incentivo viene riconosciuto esclusivamente dopo la verifica positiva della pratica e della documentazione tecnica presentata. L’accredito viene, quindi, erogato tramite bonifico bancario, secondo le seguenti modalità:
- In un’unica rata, per incentivi entro 15.000€
- In più rate annuali per importi superiori a 15.000€, con durata variabile in base alla tipologia di intervento e alle regole applicabili;
- direttamente sul conto corrente indicato dal soggetto in fase di richiesta.
Per quanto riguarda le tempistiche di liquidazione, esse variano sulla base dei tempi di istruttoria del GSE e dalla completezza della pratica. Tuttavia, risultano generalmente più rapide rispetto ai bonus tradizionali.
Il contributo viene erogato dopo la conclusione dell’istruttoria tecnica e amministrativa, a seguito dell’accettazione dell’incentivo da parte del richiedente, secondo il calendario di pagamento formulato dal GSE.
Come presentare domanda al GSE
La modalità di accesso al Conto Termico 3.0 fotovoltaico più utilizzata è l’accesso diretto, che può essere eseguito al termine dei lavori ed entro 90 giorni. In alternativa all’accesso diretto, disponibile solo dopo la conclusione dei lavori, solo le PA ed ETS possono richiedere la prenotazione. Questa formula permette di richiedere l’incentivo prima dell’avvio o completamento dell’intervento.
La richiesta d’accesso deve essere presentata tramite il portale telematico del GSE (Portaltermico), seguendo una procedura completamente digitale che permette di gestire l’intero iter di incentivazione. A dover svolgere la procedura è il Soggetto Responsabile, ovvero colui che sostiene le spese d’intervento: proprietario dell’immobile, condominio, impresa, PA.
Analizziamo gli step da seguire e come presentare la domanda per il Conto Termico 3.0 fotovoltaico:
- Verifica preliminare dei requisiti. Prima di presentare la domanda, occorre accertarsi che l’intervento rientri nella categoria delle opere incentivabili. È importante anche accertarsi che vengano rispettati tutti i requisiti previsti dal decreto. Nel caso del fotovoltaico, bisogna verificare la configurazione impiantistica, i vincoli di autoconsumo e l’abbinamento con altri interventi necessari;
- Registrazione al portale GSE. Il soggetto responsabile ha l’obbligo di registrarsi nell’Area Clienti GSE tramite SPID o CIE, per attivare il servizio dedicato al Conto Termico 3.0;
- Accesso al Portaltermico. Attivato il servizio, è possibile accedere al portale operativo e avviare la pratica;
- Compilazione della scheda intervento. Occorre compilare la scheda di intervento inserendo i dati dell’immobile, le informazioni tecniche sugli impianti installati e i dettagli dell’intervento di sostituzione o riqualificazione;
- Inserimento della documentazione. È necessario allegare tutta la documentazione tecnica e amministrativa, tra cui fatture, documenti di pagamento, asseverazioni del tecnico, schede tecniche e certificazioni di conformità;
- Invio della richiesta. Una volta terminata la compilazione, la domanda viene inviata al GSE e identificata mediante un codice pratica univoco;
- Verifica da parte del GSE. Il GSE effettua l’istruttoria tecnica e amministrativa, verificando la correttezza dei dati e la conformità dell’intervento ai requisiti;
- Erogazione dell’incentivo. Qualora il GSE dia esito positivo, il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario.
È fondamentale seguire attentamente ogni passaggio, rispettando le tempistiche stabilite e presentando la domanda entro 90 giorni dal termine dei lavori, per evitare di non poter accedere all’incentivo.
Differenze rispetto al Conto Termico 2.0
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un’evoluzione dello schema di incentivi precedente, gestito sempre dal GSE. L’ultima revisione ha previsto diverse novità, definendo un’impostazione più ampia e orientata alla decarbonizzazione degli edifici.
Una delle più importanti novità apportate dal Conto Termico 3.0 riguarda l’introduzione di nuove tecnologie e l’integrazione tra sistemi termici ed elettrici. Ma quali sono le differenze tra Conto Termico 2.0 e 3.0?
In particolare, i due incentivi si differenziano per diversi aspetti:
- Introduzione, nel Conto Termico 3.0, del fotovoltaico tra gli interventi incentivabili, ma solo in configurazioni integrate e non come intervento autonomo;
- Inclusione dei sistemi di accumulo, collegati agli impianti fotovoltaici ammessi;
- Apertura alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se interiti in progetti di riqualificazione energetica;
- Maggiore integrazione tra produzione energetica ed elettrificazione dei consumi degli edifici;
- Ampliamento della logica di intervento verso soluzioni più sistemiche (impianti combinati e non singole tecnologie);
- Rafforzamento del ruolo dell’autoconsumo e della gestione intelligente dell’energia;
- Revisione delle condizioni di accesso e dei massimali, con differenziazione più marcata tra tipologie di beneficiari.
Il Conto Termico 3.0 introduce un approccio più integrato, finalizzato a sostenere la riduzione dei consumi termici favorendo la trasformazione energetica complessiva dell’edificio.
Esempi pratici di calcolo incentivo
Analizzare alcuni esempi pratici permette di comprendere pienamente il funzionamento del Conto Termico 3.0. Valutiamo alcuni casi tipo.
Impresa: pompa di calore e fotovoltaico con accumulo
Un’impresa che si impegna in un intervento di riqualificazione energetica integrato, installando una pompa di calore e un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, può accedere a un contributo importante con il Conto Termico 3.0. L’incentivo, in questo caso, viene calcolato separatamente per le diverse componenti ammesse:
- Pompa di calore, ovvero l’intervento principale che consente l’accesso alla misura;
- Fotovoltaico e sistema di accumulo, incentivabili solo se correttamente abbinati e dimensionati per l’autoconsumo.
L’impresa potrà accedere a una percentuale di incentivo significativa, ma l’importo effettivo dipenderà dalla configurazione tecnica dell’impianto e dalla coerenza tra produzione energetica e fabbisogno dell’edificio.
Pubblica Amministrazione: riqualificazione edificio scolastico
Una PA, nell’ambito di un intervento su un edificio scolastico esistente, può accedere al Conto Termico 3.0 a condizioni vantaggiose. Nel caso in cui l’opera andasse a sostituire l’impianto di climatizzazione, installando sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’incentivo verrà calcolato in funzione delle diverse componenti. In particolare:
- Sostituzione dell’impianto di climatizzazione, rappresenta l’intervento principale di efficientamento energetico;
- Sistemi rinnovabili, come impianti solari termici o integrazioni con fotovoltaico, nei casi ammessi, all’interno di un progetto coerente.
La PA potrà ricevere una copertura elevata delle spese: in specifiche condizioni, può raggiungere la totalità dell’investimento.
Ente del Terzo Settore: solare termico e climatizzazione efficiente
Un ETS che si impegna in un intervento su un edificio esistente, destinato ad attività sociali, installando un impianto solare termico e sostituendo il sistema di climatizzazione, potrà accedere al Conto Termico 3.0.
L’incentivo può essere richiesto in presenza dei requisiti necessari e verrà determinato sulla base delle diverse componenti di intervento:
- Impianto solare termico, finalizzato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
- Sistema di climatizzazione efficiente, il quale contribuisce alla riduzione dei consumi energetici dell’edificio.
L’ente può ottenere un contributo importante sulle spese, con percentuali che variano in funzione della natura dell’organizzazione, della configurazione dell’intervento, dei parametri tecnici e dei massimali applicabili.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può accedere al Conto Termico 3.0?
Al Conto Termico 3.0 fotovoltaico possono accedere PA, imprese, privati, condomini, ETS e Comunità Energetiche Rinnovabili, secondo modalità e requisiti specifici.
Il fotovoltaico è incentivabile autonomamente nel Conto Termico 3.0?
Il fotovoltaico non è incentivabile autonomamente nel Conto Termico 3.0. Può essere ammesso esclusivamente se installato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica, all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione energetica.
Quanto tempo serve per ricevere l’incentivo?
Le tempistiche di erogazione del Conto Termico 3.0 fotovoltaico dipendono da documentazione e tempi di istruttoria del GSE. Generalmente, la verifica tecnica e amministrativa richiede 60 giorni, mentre il pagamento avviene entro 1-2 mesi dall’accettazione della pratica (secondo il calendario di liquidazione previsto dal GSE).
Posso installare solo pannelli fotovoltaici con il Conto Termico 3.0?
Non è possibile installare solo pannelli fotovoltaici: il Conto Termico 3.0 non incentiva impianti fotovoltaici come intervento autonomo. L’installazione è ammessa esclusivamente se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica (intervento II.H).
È possibile incentivare anche il sistema di accumulo?
È possibile incentivare anche il sistema di accumulo, ma solo se collegato a un impianto fotovoltaico rientrante tra quelli ammessi dal decreto e inserito in un intervento di riqualificazione energetica conforme ai requisiti del GSE.
Il solare termico rientra tra gli interventi incentivabili?
Gli impianti solari termici sono tra i principali interventi rientranti nel Conto Termico 3.0, finalizzati alla produzione di energia termica per acqua calda sanitaria e riscaldamento.
Il Conto Termico 3.0 si applica anche alle nuove costruzioni?
Il Conto Termico 3.0 non si applica alle nuove costruzioni, ma solo a edifici esistenti già muniti di un impianto di climatizzazione.


