
La presenza dei piccioni presso balconi, davanzali, tetti e superfici esterne può diventare estremamente fastidiosa e pericolosa per i residenti. Il guano, sporcando le superfici, può addirittura danneggiare alcuni materiali e peggiorare le condizioni igieniche dell’abitato.
Uno dei rimedi fai-da-te più utilizzati per allontanare i piccioni è la candeggina: molti credono che il suo forte odore aiuti a scacciare i volatili, senza far loro del male. Tuttavia, tale rimedio risulta poco efficace: la candeggina non ha un reale potere repellente e i suoi effetti durano molto poco.
La candeggina, pur essendo utile per disinfettare e pulire il guano, oltre a non avere reali capacità dissuasive contro i piccioni, può danneggiare le superfici. Scopriamo quali sono le alternative, come e quando usare la candeggina contro i piccioni.
Candeggina contro i piccioni: funziona come deterrente?
La candeggina non funziona come repellente per i piccioni: il suo odore, infatti, non è sufficiente ad allontanare in modo duraturo i volatili. I piccioni, non percependo la candeggina come una minaccia reale, si spostano solo temporaneamente, per poi ritornare sulle superfici in cui possono trovare riparo.
La candeggina può essere utile per pulire il guano, ma non va a modificare le abitudini dei volatili e non aiuta a risolvere le cause del problema. Inoltre, un utilizzo improprio della candeggina contro i piccioni può macchiare o scolorire i materiali, rischiano di danneggiare le superfici porose.
Come usare la candeggina per pulire il guano dei piccioni
Pur non essendo un valido deterrente contro i piccioni, la candeggina rimane un ottimo alleato per la gestione e pulizia del guano. L’utilizzo di questo prodotto disinfettante deve essere accurato, poiché gli escrementi secchi dei piccioni possono contenere microrganismi potenzialmente irritanti.
È fondamentale seguire una procedura specifica per pulire il guano dei piccioni con la candeggina:
- Indossare dispositivi di protezione, come guanti, mascherina (preferibilmente FFP2) e occhiali protettivi;
- Evitare di rimuovere il guano a secco, che potrebbe causare il sollevamento di polveri dannose per la salute;
- Inumidire la superficie spruzzando acqua o una soluzione detergente delicata, da lasciare agire per alcuni minuti. Il guano deve essere ammorbidito per evitare la dispersione delle polveri;
- Rimuovere lo sporco, raccogliendo il materiale con carta assorbente e richiudendolo in un sacchetto ermetico;
- Preparare la soluzione disinfettante. La candeggina deve essere diluita in acqua, evitandone l’uso puro. È bene usare acqua fredda, poiché l’acqua calda può accelerare l’evaporazione del cloro riducendo l’efficacia disinfettante della candeggina;
- Applicare il disinfettante, stendendo la soluzione sulla zona interessata e lasciandola agire per alcuni minuti. Se necessario, occorre strofinare la superficie con una spugna o una spazzola a setole rigide;
- Risciacquare accuratamente, eliminando ogni residuo con acqua pulita e asciugando la superficie.
Un’indicazione importante: non bisogna mai mescolare la candeggina con ammoniaca, aceto o altri detergenti acidi. La reazione tra questi liquidi può generare gas tossici e altamente irritanti per le vie respiratorie.
Superfici compatibili e incompatibili con la candeggina
Prima di impiegare la candeggina per pulire il guano dei piccioni, è bene valutare attentamente la tipologia di superficie. Questo prodotto, infatti, può risultare molto aggressivo su materiali porosi e delicati.
Generalmente, le superfici compatibili con la candeggina sono:
- Ceramica e gres porcellanato;
- Piastrelle e superfici non porose;
- Vetro;
- Cemento;
- Acciaio inox;
- PVC e plastica dura.
Invece, le superfici incompatibili e quelle da trattare con la massima cautela impiegando la candeggina, sono:
- Marmo, travertino e pietra naturale. La candeggina rischia di macchiarle e corroderle;
- Legno e parquet, poiché la candeggina può deformarle o alterarne la superficie;
- Superfici verniciate non resistenti, in quanto la pittura potrebbe scolorirsi;
- Alluminio e metalli delicati, che potrebbero essere soggetti a ossidazione;
- Tessuti da esterno e tende da sole;
- Materiali porosi o particolarmente assorbenti.
Per scongiurare ogni dubbio, è preferibile eseguire un test preliminare su una piccola area nascosta, analizzando i risultati prima di procedere lungo superfici più estese.
Odori e rimedi naturali che allontanano i piccioni

Qualora la presenza dei piccioni sia ancora sporadica, è possibile tentare di allontanarli utilizzando dei rimedi naturali. Alcuni odori intensi ed elementi visivi possono fungere da deterrente temporaneo: tuttavia, nessun rimedio domestico può garantire risultati definitivi, soprattutto in caso di infestazioni già consolidate.
I rimedi fai-da-te e naturali più diffusi sono:
- Pepe o una spezia forte, utilizzati sui punti di sosta dei piccioni poiché il loro odore pungente può infastidire i volatili. Il loro effetto è temporaneo e si riduce in caso di vento e pioggia;
- Oli essenziali, come menta piperita, eucalipto e citronella. Se diluiti in acqua, possono essere spruzzati su ringhiere e davanzali creando una barriera olfattiva sgradita ai volatili. Vanno applicati frequentemente;
- Aceto bianco, spesso diluito in acqua per pulire e profumare le aree esterne, contribuisce a rendere inospitali le superfici;
- Naftalina, un rimedio che risulta fastidioso ai piccioni ma può essere addirittura nocivo per persone e animali domestici;
- Girandola o altri oggetti riflettenti, come CD e nastri metallici, che sfruttando i riflessi di luce per spaventare i piccioni;
- Spaventapasseri e sagome predatorie, come gufi o corvi finti, utili come deterrente preventivo;
- Repellenti a ultrasuono. Questi dispositivi elettronici emettono frequenze sonore e un rumore che risulta sgradito ai piccioni, ma sono inefficaci in caso di spazi aperti;
- Strisce repellenti e sistemi adesivi. Se installate su ringhiere e davanzali, rendono scomodo l’atterraggio, ma sono efficaci sono relativamente.
È bene ricordare che questi rimedi possono aiutare in fase iniziale o come sistemi complementari, poiché non risolvono definitivamente il problema dei piccioni.
Sistemi fisici anti-piccioni: quando i rimedi casalinghi non bastano
In caso di infestazioni persistenti sul balcone, tetto e terrazzo, è necessario optare per sistemi fisici anti-volatili appositamente progettati. I rimedi fai-da-te non possono essere sufficienti quando l’infestazione è avanzata, poiché non agiscono direttamente sulla causa del problema.
Per evitare l’accesso dei piccioni e impedirgli di posarsi o nidificare, è necessario adottare uno o più dei seguenti sistemi:
- Reti anti-volatili, le quali creano una barriera fisica che impedisce ai piccioni di accedere a terrazzi, tetti, cortili interni e cavità tecniche;
- Dissuasori a spilli. Queste strisce, munite di punte in acciaio inox, impossibilitano l’atterraggio su cornicioni e superfici piane;
- Fili tesi anti-appoggio. Questi cavi in acciaio, fissati con supporti elastici, rendono instabile la superficie d’atterraggio e scoraggiano la sosta;
- Barriere elettrificate a basso voltaggio. Tali sistemi emettono impulsi elettrici, lievi e innocui per i piccioni, ma sufficienti a dissuaderli pur senza ferirli;
- Chiusura di accessi e nicchie. Questi interventi mirati sigillano i punti critici (grondaie, sottotetti, cavità strutturali), dove i piccioni tendono a nidificare;
- Sistemi combinati per grandi edifici. Le soluzioni integrate, unendo più tecnologie, garantiscono una protezione efficace su edifici complessi e aree molto estese.
Tali sistemi, seppur disponibili in commercio, non devono essere installati autonomamente. Il fai-da-te, in tal caso, è assolutamente sconsigliato: intervenire su tetti, cornicioni o facciate senza adeguate misure di sicurezza, oltre ad essere estremamente pericoloso, può ridurre l’efficacia dell’operazione stessa.
Un’installazione in quota non corretta può causare distacchi, infiltrazione e una protezione parziale delle superfici. I lavori in altezza sono soggetti a specifiche normative in materia di sicurezza sul lavoro. Per effettuarli, è indispensabile utilizzare dispositivi di protezione adeguati e sistemi di ancoraggio certificati.
Pertanto, soprattutto in caso di infestazioni estese o edifici multipiano, l’unica alternativa è quella di affidarsi a professionisti specializzati.
Richiedi un preventivo gratuito per il tuo caso
Se il problema dei piccioni diventa persistente e particolarmente invasivo, è fondamentale contattare un team specializzato in interventi in quota e nell’installazione di sistemi anti-volatili. A seguito di un sopralluogo tecnico, sarà possibile individuare le cause dell’infestazione, valutando i punti critici dell’edificio e individuando le soluzioni anti-piccione più adeguate.
Ogni edificio e caso specifico presenta caratteristiche, tra cui materiali, esposizione, accessi e tipologia di superfici, che influenzano la scelta delle soluzioni anti-piccione più efficaci. Contatta EdiliziAcrobatica per fissare un primo sopralluogo e per un preventivo gratuito: elimina definitivamente il problema dei piccioni.
Candeggina e piccioni: le domande più frequenti
La candeggina uccide i piccioni?
La candeggina non uccide i piccioni. Non si tratta di un prodotto pensato per eliminare i volatili e non dovrebbe essere utilizzata con questo obiettivo. Può essere impiegata solo per la pulizia e disinfezione delle superfici contaminate dal guano.
Posso usare la candeggina sul balcone?
È possibile utilizzare la candeggina sul balcone, ma con alcune precauzioni: deve essere diluita, impiegata solo su materiali compatibili e mai mescolata con altri prodotti chimici (ammoniaca o aceto).
Qual è il miglior repellente fai-da-te per piccioni?
I migliori repellenti fai-da-te per piccioni sono pepe, oli essenziali, aceto e oggetti riflettenti. Tuttavia, questi rimedi hanno solo un effetto temporaneo. Per rimuovere infestazioni importanti, occorre istallare sistemi fisici anti-piccione.
Come evitare che i piccioni tornino sul davanzale?
Per evitare il ritorno dei piccioni, è necessario intervenire sulle cause del problema, eliminando i punti di appoggio e nidificazione mediante l’installazione di sistemi quali dissuasori meccanici, barriere fisiche e reti anti-volatili.
Il guano dei piccioni è pericoloso?
Il guano dei piccioni è pericoloso, in quanto comporta un rischio igienico serio soprattutto se accumulato nel tempo. Favorisce la presenza di batteri, funghi e parassiti: pertanto, deve essere rimosso con attenzione.


