Quale dovrebbe essere il diametro della canna fumaria? La risposta è tutt’altro che scontata, viste le peculiarità dell’impianto normativo vigente e l’importanza che il diametro stesso ricopre per la sicurezza dell’impianto e l’efficienza energetica.

Proviamo a rispondere in questo articolo, differenziando cifre e rapporti in base alla tipologia di impianto.

dimensione canna fumaria

Perché il diametro della canna fumaria è un parametro importante

Banalmente, il diametro della canna fumaria è importante in quanto anche e soprattutto da esso dipende il buon funzionamento della canna fumaria. Un diametro calcolato male rischia di determinare sacche di inefficienza nella migliore delle ipotesi e di mettere in pericolo l’incolumità dei residente nella peggiore.

Una canna troppo stretta non riesce a smaltire i fumi in maniera sufficientemente veloce. Una canna troppo larga compromette comunque il passaggio degli stessi.

C’è un altro motivo per prestare attenzione al diametro della canna fumaria, da alcuni giudicato persino più urgente: il rispetto della legge.

Il legislatore ha infatti normato il dimensionamento della canna fumaria, allo scopo in primis di garantire la sicurezza dei residenti e in secondo luogo di favorire la diffusione di impianti più efficienti.

La normativa di riferimento è il regolamento di attuazione della legge n.615 del 1966.

Diametro della canna fumaria: questione di apparecchio

Il diametro della canna fumaria dipende da una miriade di fattori, i quali interagiscono per mezzo di una formula molto complessa. A loro volta, i valori dei parametri dipendono dal modello e dal tipo di impianto (tra le altre cose) Dunque, è possibile individuare delle differenziazioni tra gli impianti stessi, a parità di capacità riscaldante.

Stufa a legna. La capacità riscaldante è buona, i fumi sono abbondanti. Il diametro della canna fumaria, rispetto alle alternative, si attesta a un livello medio, o medio-alto.

Stufa a pellet. La capacità riscaldante è ancora migliore, i fumi non troppo abbondanti. Anche in questo caso, il diametro della canna fumaria si posiziona a un livello medio, medio-alto.

Camino a legna. La capacità riscaldante è media, la quantità di fumi è molto abbondante. Il diametro della canna fumaria è di norma elevato.

Caldaia a condensazione. L’efficienza è buona, i fumi poco abbondanti. Il diametro, rispetto alle alternative, è ridotto.

Forno a legna. Questo elemento rappresenta un po’ un caso a sé, nel senso che non può essere paragonato alle stufe e ai camini. Se non altro, per la grandezza della camera, in genere imponente (almeno nei forni da pizzeria). Il diametro della canna fumaria pertanto è molto grande.

Ovviamente, sono indicazioni di massima. Come già specificato, è necessario prendere in considerazione molti elementi. Senza contare il fatto che, in commercio, le soluzioni sono di norma standardizzate.

A tal proposito, il legislatore ha comunque determinato un margine di tolleranza. Nello specifico, è giudicata a norma una canna fumaria avente un diametro inferiore del 10% rispetto a quello ideale. Stesso discorso per le canne fumarie che hanno un diametro superiore al 30%. E’ evidente in questo caso la ratio: una canna un po’ più larga è più sicura di una canna un po’ più stretta.

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Come calcolare il dimensionamento della canna fumaria

Per chi fosse interessato alla formula, la riportiamo qui di seguito.

S= K x P /radice quadrata di – [ L + C/2) + p ]

Non proprio il più semplice dei calcoli, anche perché è necessario sapere a cosa corrispondono i parametri. Ecco una semplice leggenda.

  • S è per l’appunto il diametro della canna fumaria, espresso in centimetri quadri
  • K è la costante tipica dei combustibili (quella dei combustibili solidi è più alta)
  • P è la potenza espressa dal focolare, misurata in chilocalorie all’ora
  • p è una costante che misura le perdite di carico dell’apparecchio
  • h è l’altezza della canna fumaria misurata in metri
  • L è la lunghezza dei tratti sub-orizzontali
  • c è il numero di curve che la canna esegue dal focolare al comignolo

A chi rivolgersi

Il committente ha poca voce in capitolo circa il dimensionamento della canna fumaria, se non per quel che riguarda la scelta dell’impianto.

Se però il suo scopo è garantirsi un impianto funzionamente, e a un costo sostenibile, è chiamato a compiere un’altra decisione importante: quella dell’impresa installatrice. L’installazione della canna fumaria, comignolo compreso, è un’operazione tutt’altro che semplice. Dall’impresa dipendono certo i costi, ma anche l’efficienza e la sicurezza dell’elemento stesso.

A chi rivolgersi?

A EdiliziAcrobatica ovviamente.

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