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Esempio di tetto ventilato in legno : uno spaccato con operaio Acrobatica durante i lavori all'Isola Bella

Una tipologia di copertura evoluta, capace di aumentare l’efficienza energetica di un edificio, è il tetto ventilato in legno. Questo sistema si distingue per la camera di ventilazione integrata tra lo strato isolante e il manto di copertura.

Il tetto ventilato in legno, sempre più diffuso nell’edilizia moderna, permette di aumentare la durabilità della struttura tetto, prevenendo condensa e muffe, offrendo al contempo un’estetica calda agli esterni.

Ma cos’è il tetto ventilato in legno? Scopriamo di più.

Cos’è il tetto ventilato in legno?

Per tetto ventilato in legno si intende il sistema di copertura per tetti a falda, contraddistinto dalla presenza di un’intercapedine d’aria continua posta tra lo strato isolante e il manto di copertura. La struttura portante del tetto ventilato in legno è realizzata in questo pregiato materiale e comprende travi, travetti o pannelli. 

Il principio distintivo del tetto ventilato in legno è la ventilazione controllata sotto la falda, la quale migliora il comportamento termoigrometrico della copertura.

Come funziona: l’effetto camino 

Il funzionamento del tetto ventilato in legno si fonda sull’effetto camino, il quale favorisce la ventilazione naturale e continua della copertura. L’aria esterna entra dalle aperture situate nella gronda, scorrendo all’interno della camera di ventilazione. 

Venendo a contatto con la falda, l’aria si riscalda divenendo più leggera e risalendo in modo naturale verso il colmo, da cui fuoriesce. Il movimento ascensionale richiama aria fresca dalla gronda, creando un ciclo continuo di ventilazione.

Grazie all’effetto camino, è possibile smaltire il calore in eccesso accumulato sotto le tegole, mantenendo asciutta la stratigrafia del tetto e proteggendo il sistema di coibentazione

Componenti principali della struttura in legno 

Il tetto ventilato in legno si distingue per la sua stratigrafia, composta da: 

  • Struttura portante in legno. Travi, travetti e capriate in legno massiccio o lamellare, che sostengono tutto il pacchetto di copertura;
  • Perlinatura o tavolato. Assito in legno che costituisce l’intradosso del tetto e il piano di posa per gli strati successivi;
  • Freno o barriera al vapore. Le membrane traspiranti vengono posate sopra il tavolato affinché limitino il passaggio del vapore acqueo dall’interno verso l’isolante; 
  • Strato isolante. Consiste in pannelli isolanti realizzati in fibra di legno, lana di roccia, EPS, poliuretano o sughero;
  • Membrana impermeabile traspirante. Questo telo protegge l’isolante dalle infiltrazioni; 
  • Listelli di ventilazione (controlistelli). Questi listelli in legno, posati perpendicolarmente alla gronda, creano la camera di ventilazione;
  • Intercapedine d’aria. Trattasi di uno spazio continuo tra isolante e manto di copertura; 
  • Listellatura portategole. Consiste in listelli orizzontali fissati sopra i controlistelli, per ancorare le tegole; 
  • Manto di copertura, realizzato in tegola in laterizio, cemento, o in lastre metalliche o coppi; 
  • Elementi di gronda e colmo, come le griglie di gronda e sistemi di colmo ventilato, i quali completano il circuito di ventilazione. 

Dal punto di vista estetico, il tetto ventilato in legno appare simile a un tetto caldo (tradizionale): tuttavia, i dettagli costruttivi interni e le prestazioni complessive del sistema sono molto differenti. 

Quando conviene realizzare un tetto ventilato in legno 

Realizzazione di un tetto ventilato in legno con Acrobatica all'isola Bella

Un tetto ventilato in legno è consigliato in diversi casi: 

  • Nuove costruzioni ed edifici progettati secondo criteri di efficienza energetica e sostenibilità;
  • Ristrutturazioni o rifacimento del tetto. Il tetto freddo in legno rappresenta l’alternativa migliore in sostituzione al tetto tradizionale; 
  • Edifici con sottotetti abitabili o mansarde. La ventilazione naturale aiuta a mantenere temperature più stabili all’interno di questi ambienti;
  • Zone dal clima caldo o forti escursioni termiche. L’effetto camino smaltisce il calore eccessivo accumulato e limita la condensa;
  • Edifici soggetti a umidità e condensa. Il flusso d’aria continuo favorisce l’asciugatura degli strati interni; 
  • Interventi in bioedilizia e case in legno. Il sistema ventilato mantiene asciutta la struttura in legno, migliorandone la longevità;
  • Coperture inclinate con pendenza adeguata. La ventilazione funziona al meglio su tetti a falda con inclinazione sufficiente a favorire il tiraggio naturale dell’aria. 

Tetto ventilato in legno e tetto tradizionale: differenze chiave 

Il tetto freddo in legno si differenzia in modo sostanziale dal tetto tradizionale. Vediamo quali sono le differenze che incidono su comfort, efficienza energetica e gestione dell’umidità. 

CaratteristicheTetto ventilato in legnoTetto tradizionale
Camera di ventilazione PresenteAssente
Gestione umidità e condensaSmaltimento efficace dell’umidità e riduzione condensaMaggior rischio di accumulo di umidità e formazione di muffe
Comfort termicoTemperature interne più stabiliMaggior accumulo di calore sotto la falda
Durabilità coperturaMateriali protetti dall’umidità e sbalzi termiciDegrado più rapido degli strati interni
Prestazioni energeticheMiglior comportamento termoigrometricoMinore efficienza energetica
Costi e manutenzioneInvestimento iniziale più alto, compensato da minori consumi energetici e maggiore durata nel tempoInvestimento iniziale più contenuto, ma costi di gestione più alti nel lungo periodo

Vantaggi del tetto ventilato in legno 

Il tetto ventilato in legno rappresenta una soluzione evoluta, capace di garantire numerosi benefici: 

  • Riduzione del surriscaldamento estivo. L’effetto camino smaltisce il calore accumulato, mantenendo i locali freschi; 
  • Miglior isolamento termico invernale. L’aria ventilata mantiene gli isolanti asciutti, riducendo la dispersione di calore; 
  • Prevenzione di condensa e umidità. L’intercapedine d’aria elimina il vapore acqueo interno, impedendo la formazione delle muffe; 
  • Maggiore durata del tetto. La ventilazione riduce il rischio di marcescenza del legno e il degrado di tegole e membrane; 
  • Comfort abitativo superiore, grazie ad ambienti più freschi d’estate e caldi d’inverno; 
  • Risparmio energetico, con la riduzione dei consumi per climatizzazione e riscaldamento; 
  • Sostenibilità e salubrità. Il legno è un materiale naturale, rinnovabile e traspirante, capace di creare un microclima interno più sano; 
  • Protezione dai cicli di gelo/disgelo. La ventilazione asciuga le tegole in inverno, prevenendo i danni dovuti a congelamento e infiltrazione. 

Costo indicativo e tempi di realizzazione 

Il costo di realizzazione di un tetto ventilato può variare in base a diversi fattori: superficie, tipologia di legno, spessore dei pannelli isolanti, complessità della stratigrafia, manto di copertura e accessibilità del cantiere. 

Per un tetto ventilato standard in legno lamellare i costi si aggirano tra i 150-220 €/mq. Per un tetto con travi a vista e finiture superiori, i costi variano tra 190-240 €/mq. Un tetto in legno massello può raggiungere i 300 €/mq.

Questo investimento, ammortizzabile nel tempo, è soggetto alle detrazioni fiscali previste per lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica

Per conoscere le tempistiche di realizzazione e il costo effettivo dell’intervento, contatta un team specializzato: affidati ad Acrobatica per realizzare un tetto ventilato in legno dalle alte performance.

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