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La guaina per il tetto è senz’altro una soluzione per la copertura. Anzi, è la soluzione più diffusa, persino a dispetto di altre più moderne o che fanno riferimento a materiali sofisticati. La questione non ruota solo attorno all’età media del patrimonio urbanistico italiano, ma anche alle caratteristiche delle guaine per il tetto, che tendono ancora botta.

Ne parliamo in questo articolo, fornendo qualche informazione di tipo tecnico, descrivendo le varie tipologie di guaina, elencando i pro e i contro di questa soluzione (e relativi costi).

Cos’è e a cosa serve la guaina

La guaina è una materiale, o per meglio dire un classe di materiali, utilizzati per la copertura del tetto e dei lastrici solari.

Nonostante il progresso tecnologico che ha coinvolto la scienza dei materiali, e la disponibilità crescente di nuovi prodotti, rappresenta la soluzione più diffusa nel patrimonio urbanistico italiano.

Dal punto di vista chimico, la guaina è nella maggior parte dei casi composta da bitume. Tuttavia, può essere composta da resine, plastificanti e polimerizzanti.

In ogni caso, lo scopo della guaina è impermeabilizzare il tetto. Ovvero, impedire le infiltrazioni di acqua. In buona sostanza, protegge i locali sottostanti dagli agenti atmosferici quali la neve a la pioggia.

Può determinare anche effetti secondari, che riguardano da vicino la questione dell’isolamento termico.

Le tipologie

Con il termine guaina per tetto si indica in realtà una classe di prodotti, i quali possono differire parecchio per composizione, prestazioni, dinamiche di posa. La distinzione principale è quella tra guaine liquide e guaine bituminose classiche.

Liquida

Le guaine liquide sono composte principalmente da resine, plastificanti e polimerizzanti. Vantano una consistenza pastosa, che ricorda la gelatina. Possono vantare una base acrilica che oltre a impermeabilizzare protegge dai raggi ultravioletti. Possono vantare anche una base cementizia, che garantisce alla copertura una superiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Infine, la guaina liquida può anche essere bituminosa, ovvero composta da bitume.

Il comune denominatore tra queste sottotipologie consiste nella posa. Essendo per l’appunto liquide, seppure caratterizzate da diversi gradi di densità, vengono posate con un pennello o più spesso con un rullo. Vengono dunque acquistate in una forma “pronta per la posa”, e ciò fa lievitare i prezzi, almeno rispetto alla principale alternativa.

Bituminosa

La guaina bituminosa è la tipologia più diffusa in assoluto. Infatti, spicca per la convenienza oltre che per l’efficacia. Il suo scopo, tuttavia, si riduce nella stragrande maggioranza dei casi alla sola impermeabilizzazione.

Fa eccezione la sottotipologia della guaina bituminosa ardesiata, composta non solo da bitume ma anche da ardesia. Questo materiale garantisce una certa protezione dai raggi ultravioletti e garantisce una resa estetica meno anonima.

In genere, le guaine bituminose sono vendute in rotoli e vengono posate con il metodo a fiamma. In buona sostanza, il rotolo progressivamente steso e sottoposto a calore, in modo che si sciolga leggermente e aderisca perfettamente alla superficie.

La posa è dunque più laboriosa rispetto alle guaine liquide. Anche per questo motivo, il costo (almeno quello al metro quadro) è inferiore di circa il 40%.

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I pro e i contro della guaina

Come abbiamo visto, con il termine guaina per il tetto si indicano molti prodotti. Al netto delle peculiarità di ciascuna tipologia e sottotipologia, è possibile individuare dei vantaggi e svantaggi in larga parte condivisi. Partiamo dai vantaggi.

  • Rapidità di posa. Che la guaina sia liquida o bituminosa, la posa è abbastanza celere. Nel primo caso, si procede con la stesura mediante pennello o rullo. Nel secondo caso, si procede con la stesura dei rotoli e l’applicazione della fiamma.
  • Ottima capacità impermeabilizzante. In ogni caso, le guaine impermeabilizzano le superfici, risolvendo in maniera pressoché definitiva il problema delle infiltrazioni d’acqua causate dagli agenti atmosferici.
  • Ottima resistenza termica. Le guaine sono in grado di resistere alle temperatura più svariate. Infatti, non subiscono danni da compressione e decompressione fino a quando la temperatura ambientale è inferiore ai -5 gradi o superiore ai 40 gradi.
  • Convenienza. Pur con le dovute differenze tra prodotto e prodotto, la guaina per il tetto costa relativamente poco, almeno rispetto alle alternative più moderne.

Di contro, si segnalano alcuni svantaggi. Ecco i principali.

  • Resa estetica non sempre ottimale. Alcune guaine sono “carine”, nel senso che vantano una resa estetica non completamente anonima, come quelle ardesiate o a base di resine. Le guaine bituminose, invece, non offrono spunti particolari.
  • Capacità di isolamento termico solo sporadica. Solo alcune tipologie di guaine sono in grado di contribuire all’isolamento termico dell’edificio (in modo evidente almeno).
  • Incompatibilità con alcuni materiali. Specie le guaine bituminose, non possono essere applicate su superfici infiammabili. Per esempio, i tetti e le superfici in legno, o a contatto stretto con il legno.
  • La posa può essere incompatibile con il fai da te. Stendere la guaina bituminosa con il metodo a fiamma, per esempio, espone a rischi importanti dati proprio dal fuoco. Dunque, il fai da te non dovrebbe essere preso nemmeno in considerazione.

Tuttavia, nemmeno la posa delle guaine liquide è appannaggio delle persone comuni. Il rischio di posarla “male”, e quindi produrre una resa estetica pessima, è alta.

Dunque, a prescindere dal prodotto, fate riferimento alle imprese specializzate. Imprese come EdiliziAcrobatica, che è specializzata nei lavori in altezza, tra cui ovviamente rientrano gli interventi sui tetti.

Noi di EdiliziAcrobatica vantiamo una lunga esperienza, una diffusione capillare in tutto il territorio nazionale. Abbiamo brevettato un metodo innovativo per i lavori in altezza, il quale rinuncia alle impalcature e si basa su corde e linee vita. Non è un dettaglio di poco conto: lavorare senza impalcature significa zero inquinamento acustico (il rumore dei passi sui tavolacci è fastidioso) e zero inquinamento visivo (legni e tubi deturpano gli edifici).

Se hai in mente di cambiare o rinnovare la copertura del tetto, dunque, non esitare a contattarci. Compila il form alla fine di questo articolo, ti ricontatteremo per organizzare con te un sopralluogo.

FAQ sulle guaine

Quanto costa mettere una guaina sul tetto?

Le guaine rappresentano una delle soluzioni più convenienti. Certo, dipende dal prodotto utilizzato, ma non si va oltre le pochissime decine di euro per metro quadro. Ad ogni modo, le guaine liquide sono mediamente più costose delle guaine bituminose.

A cosa serve la guaina sul tetto?

La funzione principale della guaina è l’impermeabilizzazione del tetto, e di conseguenza scongiurare il rischio di infiltrazioni di acqua. Si tratta di un problema serio, che compromette la qualità dell’esperienza abitativa e danneggia la struttura.

Quanto dura la guaina sul tetto?

In generale, una guaina dura 15-20 anni. Tuttavia, la durata può risultare più breve in caso di eventi atmosferici anomali e ripetuti. Infatti, se la temperatura è inferiore ai -5 gradi o superiore ai 40 gradi la guaina può danneggiarsi.

Come ripristinare la guaina sul tetto?

La guaina può essere rattoppata, nel caso il danno sia circoscritto a determinati punti. Può essere anche “rifatta”. In questo caso, piuttosto che procedere con una faticosa rimozione, si applica uno strato di copertura ulteriore.

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