
Il cosiddetto Bonus Balconi, espressione utilizzata per indicare le agevolazioni fiscali applicabili agli interventi svolti su balconi, terrazze e logge, non è in vigore nel 2026 e 2027: non esiste, infatti, un bonus autonomo con questo nome.
La domanda sorge spontanea: esiste un’agevolazione fiscale che permette di risparmiare in caso di interventi sui balconi? La risposta è affermativa: nel 2026 e 2027, infatti, è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni o dell’Ecobonus, ma a seconda della tipologia di lavori effettuati.
La Legge di Bilancio 2026 ridefinisce il quadro delle agevolazioni fiscali, introducendo nuove percentuali di detrazione e tempistiche di applicazione delle misure.
Analizziamo, in questo articolo, come funzionano tali agevolazioni, quali interventi sui balconi rientrano nei due bonus citati, chi può beneficiare delle detrazioni che vengono comunemente ricondotte al cosiddetto Bonus Balconi.
Bonus Balconi 2026-2027: Come funziona e cosa prevede?
Con l’espressione Bonus Balconi si fa riferimento, al giorno d’oggi e in modo pratico, alle agevolazioni fiscali applicabili agli interventi che interessano balconi, logge e terrazze.
È importante chiarire sin da subito che non esiste un bonus autonomo denominato Bonus Balconi, ma che sono due le agevolazioni disponibili nel biennio 2026-2027 per gli interventi svolti su questi elementi dell’edificio:
- Bonus Ristrutturazioni, come da art. 16 del TUIR;
- Ecobonus, come da art. 14 del DL 63/2013.
Non si tratta di un’agevolazione autonoma, ma dell’applicazione di misure già esistenti, recentemente aggiornate dalla Legge di Bilancio 2026, agli interventi che interessano balconi, logge e terrazze.
Valutiamo, nello specifico, come funzionano il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus.
Bonus Ristrutturazioni per interventi su balconi
Il Bonus Ristrutturazioni permette di detrarre una parte delle spese sostenute per le operazioni di manutenzione, restauro o ristrutturazione su balconi, logge o terrazze.
Il comma 22 della Legge di Bilancio 2026 definisce le modifiche alle percentuali di detrazione previste dal Bonus Ristrutturazioni, le quali variano in base all’anno in cui viene sostenuta la spesa e alla tipologia di immobile.
Per le spese sostenute nell’anno 2026, il Bonus Ristrutturazioni prevede una detrazione maggiorata pari al 50% in caso di interventi effettuati sulla prima casa. La detrazione ordinaria, interessante gli interventi eseguiti sulle seconde case o sulle altre tipologie di immobili, è pari al 36%.
Per il 2027, invece, la detrazione ordinaria è pari al 30%, mentre raggiunge il 36% per interventi svolti sulla prima casa. Il limite massimo di spesa agevolabile rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali del medesimo importo.
La modalità ordinaria di fruizione di tale bonus prevede la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, mentre rimangono estremamente limitati gli utilizzi dello sconto in fattura e della cessione del credito.
Ecobonus per interventi su balconi
L’Ecobonus può essere richiesto nel caso in cui vengano svolti lavori finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dei balconi o dell’edificio nella sua interezza (ad esempio per le operazioni di installazione di infissi a risparmio energetico, schermature solari o per l’isolamento termico dei frontalini).
Le aliquote di detrazione, recentemente modificate dalla Legge di Bilancio 2026, variano a seconda dell’anno e della tipologia di intervento:
- Nel 2026, la detrazione ordinaria è pari al 36%, elevata al 50% per gli interventi che rispettano specifici requisiti tecnici di riqualificazione energetica previsti dalla normativa Ecobonus;
- Nel 2027, la detrazione ordinaria scende al 30%, mentre la detrazione maggiorata scende al 36% solo per interventi di riqualificazione energetica documentati e rilevanti (che rispettano i requisiti tecnici previsti dalla normativa).
Anche i massimali di spesa variano a seconda dell’entità e della tipologia di intervento: ad esempio, per la sostituzione di infissi a risparmio energetico o per l’installazione di schermature solari, il massimale di spesa detraibile è pari a 60.000 euro per unità immobiliare. Altri interventi minori, come l’installazione di sistemi di ombreggiamento o tende motorizzate (munite di certificazione energetica), hanno un massimale di spesa detraibile pari a 30.000 euro.
Le detrazioni previste dall’Ecobonus vengono ripartite in 10 quote annuali di pari importo. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più automaticamente applicabili e, nel 2026 e 2027, risultano possibili solo se previsti da specifiche disposizioni normative vigenti al momento dell’intervento.
A chi spetta il Bonus Balconi 2026-2027
I beneficiari dei bonus balconi, ovvero del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus, nel 2026-2027 sono i soggetti che sostengono in modo diretto le spese relative all’intervento. Inoltre, tali soggetti devono possedere un titolo idoneo sull’immobile oggetto dell’intervento.
In particolare, possono accedere alle agevolazioni i:
- Proprietari dell’immobile;
- Titolari di diritti reali di godimento, come usufrutto, uso, abitazione o superficie;
- Locatari o comodatari, purché sostengano direttamente le spese e abbiano ricevuto il consenso del proprietario a effettuare l’intervento;
- Familiari conviventi del proprietario di casa o del detentore dell’immobile, se partecipano alle spese;
- Condomini, per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dell’edificio;
- Soggetti passivi IRPEF e, per gli interventi ammessi, anche IRES (secondo quanto previsto dagli articoli 14 e 16 della normativa di riferimento).
Occorre precisare che i soggetti che possono accedere alle detrazioni sono, in linea generale, i medesimi sia per il Bonus Ristrutturazioni che per l’Ecobonus. Tuttavia, ciò che differenzia le due agevolazioni non è la platea dei beneficiari, ma la tipologia di interventi ammessi e i requisiti tecnici richiesti, più stringenti nel caso dell’Ecobonus.
Il requisito fondamentale, comune a entrambi i bonus per lavori sui balconi, è quello di sostenere effettivamente la spesa. Inoltre, gli interventi devono essere effettuati su edifici esistenti (non in costruzione), regolarmente accatastati e conformi dal punto di vista urbanistico ed edilizio.
Quali tipologie di spesa sono concesse nel bonus balconi 2026-2027?
Non tutti gli interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione effettuati sui balconi risultano automaticamente detraibili. Possono, infatti, beneficiare delle agevolazioni fiscali solo i contribuenti che effettuano spese rientranti nel Bonus Ristrutturazioni o nell’Ecobonus.
In particolare, per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazioni sono ammesse le spese sostenute per le operazioni di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione di balconi, logge e terrazze, tra cui:
- Opere di muratura per il consolidamento o il ripristino di elementi danneggiati o ammalorati;
- Sostituzione o riparazione di rivestimenti e pavimenti dei balconi;
- Interventi su ringhiere, parapetti e frontalini, effettuati per motivi di sicurezza;
- Installazione o sostituzione di porte-finestre o infissi esterni che comportano opere murarie.
Nell’Ecobonus, invece, rientrano gli interventi tesi al miglioramento dell’efficienza energetica dei balconi o dell’edificio, come:
- Sostituzione di infissi o porte-finestre con modelli a risparmio energetico;
- Isolamento termico dei frontalini dei balconi;
- Installazione di schermature solari certificate.
La semplice manutenzione ordinaria non è generalmente agevolabile (ovvero operazioni di pulizia, verniciatura superficiale o piccole riparazioni di lieve entità), salvo nei casi in cui le operazioni interessino le parti comuni e siano incluse in lavori di ristrutturazione straordinaria dell’edificio.
Anche le spese per l’acquisto di mobili, arredi, piante o accessori destinate ai balconi non si configurano come strettamente funzionali all’intervento edilizio o energetico, non rientrando pertanto in uno dei due bonus disponibili nel 2026 e 2027.

Come documentare tutte le spese
Un requisito indispensabile per poter usufruire delle agevolazioni fiscali applicabili agli interventi sui balconi nel biennio 2026–2027 è la facoltà di documentare tutte le spese sostenute per l’esecuzione dell’intervento.
È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa alle spese, come i bonifici, le ricevute fiscali e le fatture, che attestino in modo chiaro la natura delle opere eseguite e i soggetti coinvolti.
Qualora l’intervento sia finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica del balcone o dell’edificio e rientri nell’ambito dell’Ecobonus, è inoltre indispensabile ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato e conservare una copia di tale documento, insieme agli altri documenti richiesti dalla normativa vigente.
Un ulteriore documento necessario è la dichiarazione di conformità rilasciata dal professionista o dall’impresa che si occupa dei lavori. Questa dichiarazione attesta che i lavori sono stati eseguiti con cura, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e di risparmio energetico.
Quali tipi di interventi comprende il bonus balconi?
Non esistendo un Bonus Balconi autonomo, gli interventi svolti sui balconi e detraibili si riconducono sempre ai due bonus disponibili nel biennio 2026-2027: il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus. Valutiamo quali operazioni possono essere soggette a detrazione nei prossimi paragrafi.
Interventi agevolabili con il Bonus Ristrutturazioni
È possibile usufruire delle agevolazioni fiscali legate al Bonus Ristrutturazioni per interventi quali:
- Sostituzione o modifica delle finiture interne ed esterne del balcone, tra cui pavimentazioni e rivestimenti, solo nel caso in cui tali opere comportano un intervento edilizio rilevante e non si configurino come semplice manutenzione ordinaria;
- Rifacimento o consolidamento dei frontalini dei balconi. Tali elementi, oltre ad avere un impatto estetico importante sull’intero edificio, rappresentano punti critici per la sicurezza nel caso in cui siano deteriorati;
- Rifacimento strutturale del balcone, comprese le opere sulla muratura o sugli elementi portanti, purché non comportino ampliamenti o un aumento della volumetria;
- Sostituzione di porte-finestre e serramenti esterni, quando quest’opera viene accompagnata da interventi murari e inserita nel contesto di un’operazione edilizia più ampia.
Interventi agevolabili con l’Ecobonus
L’Ecobonus, nell’ambito delle operazioni svolte sui balconi, permette di detrarre una parte delle spese sostenute per i seguenti interventi:
- Operazioni finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio attraverso il balcone, come l’isolamento termico dei frontalini;
- Sostituzione di infissi e porte-finestre con modelli a elevata prestazione energetica;
- Installazione di schermature solari certificate.
Quali interventi non rientrano nei bonus 2026-2027
Non rientrano negli interventi agevolabili tramite Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus le opere quali:
- Costruzione ex novo di un balcone, in quanto configurabile come nuova costruzione;
- Opere che comportano ampliamenti volumetrici o l’aumento della superficie abitabile;
- Realizzazione di verande o chiusure stabili dei balconi, quando determinano un incremento di volumetria o una modifica sostanziale della destinazione d’uso;
- Opere di semplice manutenzione ordinaria su proprietà private, come tinteggiature o riparazioni minori non inserite in un intervento edilizio più ampio.
In ogni caso, gli interventi devono essere conformi alla normativa urbanistica ed edilizia vigente e rientrare tra quelli fiscalmente agevolabili ai sensi degli articoli 14 e 16, per poter accedere alle detrazioni previste nel biennio 2026–2027.
Quando puoi richiedere le agevolazioni?
L’accesso alle detrazioni fiscali, anche per gli interventi sui balconi che rientrano nel Bonus Ristrutturazioni o nell’Ecobonus, è subordinato al rispetto di specifici requisiti soggettivi, oggettivi e temporali. È possibile richiedere e usufruire delle agevolazioni fiscali nel biennio 2026-2027 solo se vengono soddisfatte le seguenti condizioni:
- L’immobile deve essere situato in territorio italiano ed essere regolarmente accatastato (o in fase di accatastamento);
- Il richiedente deve essere proprietario dell’immobile o titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione) o, in alternativa, detentore con titolo idoneo (locazione o comodato). Il requisito essenziale è che il richiedente deve sostenere in modo diretto le spese;
- Gli interventi interessano balconi, logge e terrazze sempre rientrando tra le opere agevolabili ai sensi dell’art. 16 del TUIR (Bonus Ristrutturazioni) o dell’art. 14 del DL 63/2013 (Ecobonus);
- La spesa deve interessare edifici esistenti e non nuove costruzioni;
- Gli interventi devono essere conformi alla normativa urbanistica ed edilizia vigente;
- I pagamenti devono risultare tracciabili ed essere effettuati mediante strumenti idonei (bonifico parlante o altri sistemi previsti dalla normativa);
- I lavori devono essere eseguiti da imprese o professionisti regolarmente abilitati.
La Legge di Bilancio 2026 ridefinisce il periodo di validità delle agevolazioni per gli interventi edilizi, stabilendo che le spese agevolabili sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027. In particolare, per le spese sostenute nel 2026 si applicano le aliquote più elevate previste, mentre per il 2027 dovranno essere applicate sempre le aliquote ridotte.
È importante conoscere un altro dettaglio, fondamentale in termini fiscali: il principio di cassa. In base a questo principio, viene rilevato l’anno in cui la spesa viene effettivamente pagata e non l’anno di inizio o conclusione dei lavori. La detrazione applicabile, pertanto, dipende esclusivamente dalla data del pagamento delle singole fatture.
La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui la spesa è stata sostenuta.
Come richiedere il Bonus Balconi 2026-2027
Richiedere le agevolazioni fiscali per interventi sui balconi non risulta particolarmente complesso, ma necessita di massima attenzione nella gestione sia dei documenti che dei pagamenti.
È fondamentale utilizzare correttamente il bonifico parlante, il quale deve riportare il riferimento normativo dell’agevolazione (art. 16 TUIR per il Bonus Ristrutturazioni o art. 14 DL 63/2013 per l’Ecobonus), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori.
Per richiedere i bonus, inoltre, occorre conservare:
- La documentazione anagrafica del beneficiario;
- Tutta la documentazione relativa ai pagamenti;
- Le fatture legate all’acquisto di materiali e manodopera;
- Eventuali titoli edilizi o comunicazioni al Comune, se richiesti dalla tipologia di intervento;
- Solo per l’Ecobonus, le asseverazioni tecniche e le attestazioni di conformità previste dalla normativa.
La documentazione deve essere esibita in sede di dichiarazione dei redditi, nella quale si inizia a portare in detrazione la prima quota annuale dell’agevolazione spettante.
Per evitare errori in fase di richiesta dei bonus, è consigliabile rivolgersi a un team specializzato, capace di guidare il contribuente in tutte le fasi del progetto: dall’identificazione della tipologia di intervento e del bonus più adeguato, sino all’esecuzione delle opere e alla richiesta dell’agevolazione.
Per massimizzare la convenienza economica dell’intervento senza compromettere la qualità del risultato finale, è utile rivolgersi a imprese che adottano soluzioni tecniche efficienti.
Ad esempio, imprese come Acrobatica.
I tecnici Acrobatica operano senza ponteggi, lavorando su corda in piena sicurezza: un approccio che consente di ridurre sensibilmente i costi di allestimento del cantiere, limitare l’impatto visivo e contenere rumori e disagi per i residenti.
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