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esempi di tipi di intonaco durante una stesura con operai su fune di Acrobatica

L’intonaco per esterni rappresenta una barriera estremamente importante per la protezione delle facciate contro gli agenti atmosferici. Ma non solo: esso, infatti, permette di valorizzare l’estetica dell’edificio. 

Non una semplice finitura decorativa ma un vero e proprio rivestimento murario che contribuisce alla durabilità della muratura, al comfort termico e alla gestione dell’umidità

La scelta di un buon intonaco esterno diventa fondamentale: ma quali criteri valutare? Scopriamo di più.

Cos’è l’intonaco per esterni 

L’intonaco per esterni è un rivestimento murario continuo che viene applicato sulle superfici perimetrali degli edifici, con spessori che variano da pochi millimetri a diversi centimetri. Composto da una miscela di materiali inerti, acqua e un agente legante, può essere arricchito da additivi specifici che ne migliorano le prestazioni e la durabilità. 

La principale funzione dell’intonaco esterno è protettiva e conservativa: previene infiltrazioni d’acqua piovana, riduce il rischio di degrado strutturale e regolarizza la superficie della muratura

Oltre alla funzione tecnica e protettiva, l’intonaco per esterni ha una valenza estetica determinante. Mediante finiture, texture, granulometrie e colorazioni, contribuisce a definire l’aspetto della facciata, valorizzandone l’identità architettonica e nascondendo eventuali imperfezioni costruttive. 

Strati dell’intonaco esterno 

L’intonaco esterno può garantire ottime performance anche e soprattutto grazie alla sua stratificazione. Ogni livello ha un ruolo specifico e contribuisce a migliorare resistenza, aderenza e durata complessiva del rivestimento. 

L’intonaco per esterni presenta quattro strati, ovvero:

  • Rinzaffo, il primo strato, detto “di aggrappo”. Viene applicato direttamente sulla muratura, con spessore ridotto (circa 5-10 mm). Regolarizza l’assorbimento del supporto e migliora l’aderenza degli strati successivi;
  • Intonaco di fondo, o arriccio. Trattasi dello strato intermedio più spesso (circa 10-20 mm), nonché base strutturale del rivestimento. Livella le irregolarità, garantisce complanarità, traspirabilità e resistenza meccanica. Utile per arricciare la superficie prima della rasatura;
  • Intonaco rasante, un livello sottile che uniforma e prepara la superficie alla finitura finale; 
  • Intonaco di finitura, o intonachino. Trattasi dello strato finale, di pochi millimetri, il quale definisce l’aspetto estetico della facciata. 

La successione degli strati favorisce l’indurimento graduale e controllato dei materiali, riducendo il rischio di fessurazioni, crepe e altri danni. 

Principali tipologie di intonaco per esterni 

Le tipologie di intonaco per esterni vengono classificate in base all’agente legante impiegato nella miscela. In particolare, i principali tipi di intonaco sono

  • A base di calce aerea. Soluzioni naturali, durevoli, altamente traspiranti, semplici da lavorare e capaci di regolare egregiamente l’umidità;
  • A base di calce idraulica, prodotti da calcari argillosi o addizionati con pozzolana, sono porosi, stabili anche in condizioni climatiche variabili e assicurano una buona resistenza meccanica;
  • Cementizi, formulati con leganti idraulici e materiali minerali macinati. Si tratta di miscele solide, impermeabili, resistenti al gelo e ideali per superfici esposte o soggette a forti sollecitazioni; 
  • A base di argilla. Un legante ecologico, a basso impatto ambientale, traspirante e capace di regolare l’umidità della muratura;
  • A base di gesso, utilizzati in zone protette o applicazioni specifiche in quanto poco resistenti ad acqua e agenti atmosferici;
  • Premiscelati. Queste soluzioni moderne abbinano più leganti e additivi per migliorare le prestazioni dell’intonaco in termini di resistenza, isolamento termico e uniformità applicativa. 

Intonaci speciali per esterni 

Esempi di intonaci speciali per interni: operaio su fune con rullo

Oltre alle formulazioni tradizionali, esistono diversi intonaci speciali progettati per garantire prestazioni avanzate: scopriamo quali sono.

Termoisolante

L’intonaco termoisolante è composto da leganti idraulici e aggregati leggeri (sughero, perlite, microsfere isolanti), che permettono di ridurre i ponti termici e migliorare l’isolamento termico delle superfici. 

Deumidificante

L’intonaco deumidificante, a elevata microporosità, favorisce l’evaporazione dell’umidità interna alla muratura. Consente di prevenire efflorescenze, muffe e distacchi della finitura. 

Ignifugo

L’intonaco ignifugo viene realizzato combinando elementi altamente resistenti alle temperature eccessive. Questa soluzione protegge le strutture evitando la propagazione delle fiamme e aumentando la sicurezza antincendio dell’edificio. 

Impermeabilizzante o idrorepellente

L’intonaco impermeabilizzante crea una barriera contro l’acqua permettendo alla superficie di traspirare per evitare condense interne. È specificatamente progettato per superfici esposte a infiltrazioni o forte pioggia. 

Acustico

L’intonaco acustico, realizzato con materiali fonoassorbenti, consente di ridurre la trasmissione dei rumori migliorando il comfort abitativo. 

Poroso o alleggerito

Questo intonaco presenta una struttura interna microporosa, che riduce il peso del rivestimento migliorando l’isolamento termico, le prestazioni acustiche e la resistenza al fuoco. 

Fibrorinforzato

Questo intonaco, additivato con fibre o componenti espandenti, incrementa la resistenza meccanica e limita le fessurazioni causate da dilatazioni termiche, movimenti o ritiro dei supporti. 

Ai silicati

Realizzato con silicato di potassio, questo intonaco reagisce chimicamente con i supporti minerali creando un rivestimento estremamente resistente ai raggi UV, alla formazione delle muffe e agli agenti atmosferici. 

Silossanico

L’intonaco silossanico contiene resine siliconiche che ne aumentano il potere idrorepellente: mentre l’acqua scivola via senza penetrare, il vapore fuoriesce.

Fotocatalitico

Questo innovativo intonaco, composto da materiali compositi e biossido di titanio, decompone gli inquinanti atmosferici depositati sulla facciata, mantenendo la superficie pulita. 

Finiture per intonaco esterno 

Le finiture per l’intonaco esterno, oltre a definire l’aspetto estetico della facciata, contribuiscono a proteggerla da umidità, usura e agenti atmosferici. La scelta della finitura dipende da vari fattori: condizioni ambientali, granulometria dell’inerte, prestazioni richieste e stile architettonico.

Le finiture più utilizzate per l’intonaco esterno sono:

  • Liscia, estremamente compatta, uniforme e moderna;
  • Civile, o frattazzata. La più diffusa, leggermente granulare ma regolare;
  • Graffiata, dalla texture rigata, uniforme e dall’alta funzione decorativa;
  • Spatolata, dall’effetto mosso e artigianale;
  • Rustica o sbruffata, dall’aspetto materico e a grana grossa;
  • Minerale colorata in massa. A base di calce idraulica, è una soluzione naturale e traspirante arricchita da pigmenti integrali; 
  • Silossanica o acrilica a spessore. Un rivestimento sintetico altamente resistente ad acqua e intemperie.

Posa dell’intonaco da esterno 

Processo di posa con operai acrobatica su fune

Uno dei fattori che maggiormente influisce sulle prestazioni dell’intonaco esterno è il processo di posa. L’applicazione di questi rivestimenti deve essere eseguita a regola d’arte, seguendo la corretta sequenza degli strati e rispettando le tempistiche di presa e indurimento. 

Il ciclo di lavorazione prevede i diversi passaggi, eseguiti con strumenti specifici come frattazzo e cazzuola: preparazione del supporto, applicazione del rinzaffo, posa di guide e paraspigoli, stesura dell’intonaco di fondo, livellamento e stagionatura, applicazione dello strato di finitura.

Per maggiori informazioni su tecniche e strumenti per la posa dell’intonaco, leggi la guida completa: “Come intonacare un muro esterno: Istruzioni e consigli”.

Intonaco premiscelato vs tradizionale 

Meglio l’intonaco tradizionale o premiscelato? Non esiste una risposta unica: la scelta dipende dal tipo di intervento, dalle caratteristiche della muratura e dai tempi di lavorazione. Valutiamo pro, contro e differenze tra intonaco tradizionale e premiscelato. 

CaratteristicaPremiscelatoTradizionale
PreparazionePronto all’uso (occorre solo aggiungere acqua)Miscelazione manuale di leganti e inerti + acqua
QualitàCostante e certificataVariabile a seconda del dosaggio
Velocità di posaRapidaPiù lenta e manuale
PersonalizzazioneLimitataElevata
Spessori applicabiliSottili e uniformiSpessori maggiori
Rischio fessurazioniRidotto grazie ad additivi e fibreMaggiore, se dosato male
Costo materialePiù altoPiù economico
Costo manodoperaPiù bassoPiù alto
PrestazioniOttimizzate a livello industrialeDipendono dall’esperienza dell’applicatore
Utilizzo idealeNuove costruzioni e ristrutturazioni rapideRestauri, murature storiche o irregolari

Come scegliere l’intonaco giusto per esterni 

Non esiste una tipologia di intonaco migliore delle altre. Per scegliere la soluzione più performante e adeguata alle proprie esigenze, è fondamentale considerare alcuni criteri:

  • Tipo di supporto, in laterizio, pietra, cemento o pannelli isolanti. Questi materiali necessitano di intonaci specifici per assicurare stabilità e aderenza;
  • Esposizione climatica. Gli ambienti più severi richiedono rivestimenti resistenti a gelo-disgelo, raggi UV e infiltrazioni;
  • Presenza di umidità. Le murature soggette a risalita capillare necessitano di intonaci deumidificanti e altamente traspiranti per evitare distacchi e muffa;
  • Tipo di legante. Calce e calce idraulica sono più traspirabili ed elastici, mentre il cemento resiste meglio alle sollecitazioni meccaniche. Le formulazioni silossaniche o acriliche sono idrorepellenti e personalizzabili nelle finiture colorate;
  • Prestazioni termiche. Se occorre migliorare l’isolamento, sono da preferire gli intonaci termici;
  • Finitura estetica. Alcuni intonaci si prestano meglio di altri alle varie finiture;
  • Spessore di applicazione. Gli intonaci di fondo richiedono spessori maggiori, mentre le soluzioni isolanti hanno uno spessore minore;
  • Compatibilità con strati esistenti, essenziale per le ristrutturazioni e per evitare tensioni, crepe e distacchi;
  • Durata e manutenzione. Alcuni rivestimenti necessitano di manutenzione periodica, mentre altri sono più stabili nel lungo periodo. 

Proprietà tecniche da valutare 

Per scegliere adeguatamente l’intonaco per esterni, diventa necessario considerare alcune caratteristiche tecniche:

  • Traspirabilità. Capacità dell’intonaco di lasciar passare il vapore proveniente dall’interno;
  • Impermeabilità e resistenza all’acqua. Capacità dell’intonaco di proteggere la superficie da pioggia e infiltrazioni;
  • Aderenza e forza di legame tra intonaco e muratura, fondamentali per legare stabilmente il rivestimento al supporto ed evitare distacchi nel tempo;
  • Resistenza meccanica e capacità di sopportare urti, compressioni e sollecitazioni strutturali;
  • Elasticità. L’attitudine di assorbire movimenti della muratura e variazioni termiche;
  • Resistenza a raggi UV e agenti atmosferici, nonché la stabilità chimico-fisica;
  • Resistenza a gelo/disgelo. Capacità di sopportare cicli ripetuti di congelamento e scongelamento;
  • Lavorabilità e facilità di applicazione. 

Per poter realizzare un intonaco ad alta efficienza, è indispensabile affidarsi a un partner specializzato. Un partner come Acrobatica: contatta subito l’azienda per consulenze e preventivi.

Domande frequenti 

Quando è il momento giusto per rifare l’intonaco esterno?

Il momento più opportuno per rifare l’intonaco esterno è quando compaiono distacchi, crepe profonde, muffe, macchie di umidità o sfarinamento. 

Quanto tempo deve asciugare l’intonaco prima di tinteggiare?

Prima della tinteggiatura, l’intonaco deve asciugare per circa 2-6 settimane, a seconda di spessore, tipo di legante, temperatura e umidità ambientale.

L’intonaco deumidificante risolve l’umidità di risalita?

L’intonaco deumidificante gestisce il problema dell’umidità di risalita, ma non elimina la causa. 

Posso applicare il nuovo intonaco sopra quello vecchio?

È possibile applicare un nuovo intonaco sopra quello vecchio solo se quest’ultimo è ben solido e aderente. Se degradato o distaccato, il vecchio intonaco deve essere rimosso.

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