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Infissi nuovi in finestra in primo piano.

La sostituzione di infissi e serramenti rappresenta un investimento estremamente conveniente sia dal punto di vista economico che ambientale. L’installazione di nuovi serramenti permette di migliorare l’isolamento termico, riducendo le dispersioni di calore, i consumi energetici e le emissioni inquinanti. 

Grazie ai bonus statali, come il bonus casa, previsti dalla Legge di Bilancio 2026, è possibile ottenere un notevole risparmio sulle spese legate agli interventi di sostituzione degli infissi esterni. L’obiettivo è quello di favorire un’edilizia sempre più sostenibile, incentivando la riqualificazione energetica delle abitazioni esistenti.

Scopriamo quali sono i bonus infissi disponibili nel 2026 e i possibili scenari che interesseranno il 2027. 

Quali bonus ci sono per gli infissi nel 2026? 

È fondamentale chiarire subito che non esiste un bonus infissi unico, dedicato esclusivamente alla sostituzione di finestre e serramenti. Tuttavia, chi effettua un intervento sugli infissi può accedere a una detrazione fiscale beneficiando di due agevolazioni fiscali: l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni

Entrambe le agevolazioni permettono di recuperare una parte della spesa sostenuta per la sostituzione degli infissi, sotto forma di detrazione fiscale decennale. Valutiamo nel dettaglio come funzionano queste due agevolazioni, quali requisiti occorre rispettare e come scegliere il bonus più adeguato alle proprie esigenze. 

Le agevolazioni disponibili nel dettaglio 

La sostituzione degli infissi esterni permette di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, riducendo le dispersioni di calore e risparmiando sui costi in bolletta. Due le agevolazioni che permettono di recuperare fino al 50% delle spese sostenute per gli interventi di miglioramento energetico. Valutiamo le differenze tra le due opzioni: Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni. 

Ecobonus 50%

Questa misura incentiva gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Nel caso della sostituzione degli infissi, è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 50% delle spese, ma a condizione che i nuovi serramenti garantiscano un isolamento termico migliore rispetto agli infissi precedenti

Le aliquote di detrazione variano a seconda della tipologia di intervento: 50% per lavori di riqualificazione energetica che rispettano requisiti specifici e molto stringenti, 36% per i lavori di riqualificazione ordinaria. Queste aliquote sono valide fino al 31 dicembre 2026, mentre nel 2027 sono destinate a diminuire: 36% è l’aliquota maggiorata e 30% è l’aliquota ordinaria. 

A differenza del Bonus Ristrutturazioni, l’Ecobonus non distingue tra prima e seconda casa: le aliquote dipendono esclusivamente dal tipo di intervento e dal rispetto dei requisiti tecnici.

Il limite massimo di spesa agevolabile per la sostituzione degli infissi è pari a 60.000€ per unità immobiliare. L’Ecobonus consente di usufruire di una detrazione IRPEF o IRES suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. 

L’intervento non deve configurarsi come nuova installazione ma come sostituzione degli infissi esistenti. Tra i requisiti rientra l’obbligo di installazione di infissi che rispettano i valori di trasmittanza termica previsti dal DM 6 agosto 2020

La scheda tecnica dell’intervento e la documentazione relativa devono essere inviati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

Bonus Ristrutturazioni 50%

Il Bonus Ristrutturazioni, chiamato anche Bonus Casa, consente per tutto il 2026 di detrarre il 50% delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia effettuati sulla prima casa. Per quanto riguarda le spese sostenute per i lavori svolti su altre tipologie di immobili, come seconde case, la detrazione del Bonus Ristrutturazioni è pari al 36% per tutto il 2026.

Anche il Bonus Ristrutturazioni è soggetto, nel 2027, alla riduzione delle aliquote: dal 1° gennaio 2027, infatti, la detrazione maggiorata (prima casa) scende al 36% e l’aliquota ordinaria al 30%. 

La sostituzione degli infissi, quando eseguita nell’ambito di lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria o restauro, può rientrare nella categoria di operazioni soggette al Bonus Ristrutturazioni. A differenza dell’Ecobonus, non è necessario che l’intervento comporti un miglioramento energetico dell’edificio.

La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali ed è valida per la prima casa, per la seconda casa e per le parti comuni in condominio. Il massimale di spesa è 96.000€ per unità immobiliare.

Il Bonus Ristrutturazioni garantisce un vantaggio aggiuntivo: se l’intervento di sostituzione degli infissi non comporta un miglioramento energetico documentabile, non è necessario inviare la comunicazione all’ENEA. Ciò rende la procedura più veloce e semplice rispetto all’Ecobonus. 

Ecobonus vs Bonus Ristrutturazioni: quale scegliere? 

Per comprendere quale dei due bonus sia il più indicato per la specifica sostituzione degli infissi, valutiamo le differenze tra le due agevolazioni nella seguente tabella.

CaratteristicheEcobonus Bonus Ristrutturazioni
Percentuale detrazioneMaggiorata: 50% nel 2026, 36% nel 2027Ordinaria: 36% nel 2026, 30% nel 2027Maggiorata: 50% nel 2026, 36% nel 2027Ordinaria: 36% nel 2026, 30% nel 2027
Massimale di spesa 60.000€ per unità immobiliare96.000€ per unità immobiliare
Durata detrazione10 anni10 anni
Obbligo comunicazione ENEASì, sempreSolo se l’intervento comporta un miglioramento energetico documentabile
Requisiti tecniciSerramenti con valori di trasmittanza termica (Uw) secondo DM 6/8/2020Nessun requisito energetico obbligatorio
Immobili ammessiPrima casa, seconda casa, parti comuni condominialiPrima casa, seconda casa, parti comuni condominiali
Procedura e complessitàPiù tecnico: richiede scheda ENEA e verifica conformitàPiù semplice: nessuna pratica ENEA se non c’è miglioramento energetico
Obiettivo idealeMiglioramento dell’efficienza energetica e riduzione consumiSostituzione infissi nell’ambito di ristrutturazioni generali

Scegliere quale dei due bonus richiedere nell’ambito della sostituzione degli infissi può sembrare una procedura complessa. Seguendo alcune regole pratiche e consigli generali, la scelta risulterà più semplice. Se:

  • L’obiettivo principale dell’intervento è migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e aumentare il comfort termico dell’abitazione, è preferibile optare per l’Ecobonus, il quale permette di usufruire di una detrazione più alta in casi specifici;
  • La sostituzione degli infissi rientra nell’ambito di una ristrutturazione più ampia, o nel caso in cui non vi siano miglioramenti energetici documentabili, si sceglierà il Bonus Ristrutturazioni, che garantisce una procedura semplificata.
Campo medio di diversi palazzi con infissi e finestre nuovi

Requisiti: chi può accedere e per quali immobili? 

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali sulla sostituzione degli infissi, nell’anno 2026 e anche nel 2027, è necessario rispettare diversi requisiti tecnici, documentali e soggettivi. Tali regole permettono di assicurare che l’agevolazione fiscale venga riconosciuta solo a chi ne ha effettivamente diritto. 

I beneficiari delle agevolazioni previste dall’Ecobonus e dal Bonus Ristrutturazioni sono:

  • Proprietari di immobili residenziali;
  • Nudi proprietari, usufruttuari, locatari e comodatari;
  • Familiari conviventi del proprietario, i quali sostengono le spese e risultano intestatari di bonifici e fatture;
  • Soci di cooperative edilizie e condomini, per gli interventi sulle parti comuni. 

Le detrazioni spettano ai soggetti che sostengono effettivamente la spesa, risultando intestatari nelle fatture e nei pagamenti. I bonus per infissi e serramenti vengono applicati alle abitazioni principali e alle seconde case, ma anche alle parti comuni condominiali se l’intervento riguarda gli elementi condivisi. 

I bonus, inoltre, si applicano alle unità immobiliari residenziali già munite di impianti di riscaldamento. Sono esclusi, invece, gli immobili strumentali utilizzati per le attività d’impresa o professionali (salvo alcune eccezioni che valgono solo per l’Ecobonus). 

Per poter accedere ai benefici fiscali, i nuovi infissi devono rispettare specifici criteri tecnici e di posa, in quanto devono sostituire elementi già esistenti e delimitare ambienti riscaldati verso l’esterno o locali non riscaldati. Poiché una posa non professionale può compromettere le prestazioni generali degli infissi, andando a invalidare la detrazione, è necessario affidarsi a un team specializzato, capace di garantire una posa in opera certificata. 

È fondamentale conservare con cura tutta la documentazione, per non perdere il diritto ai bonus. I documenti da conservare sono i seguenti: 

  • Fatture intestate al beneficiario della detrazione;
  • Bonifico parlante con causale corretta, codice fiscale del beneficiario, partita IVA o codice fiscale del fornitore; 
  • Asseverazione tecnica (obbligatoria per Ecobonus);
  • Certificazione dei serramenti con valori di trasmittanza conformi;
  • Comunicazione all’ENEA (in caso di Ecobonus). 

Eventuali errori, anche formali, possono comportare la decadenza del diritto alla detrazione. Pertanto, è importante rivolgersi a un team qualificato anche per quanto riguarda la richiesta dei bonus per la sostituzione degli infissi. 

Guida pratica: come richiedere il bonus passo dopo passo 

Chi desidera usufruire al meglio delle detrazioni fiscali per la sostituzione di infissi e serramenti, dovrà pianificare l’intervento con anticipo. Seguendo la corretta sequenza delle operazioni è possibile risparmiare sui costi e garantire la validità del bonus. 

Vediamo, in questa guida pratica, quali sono i 7 passaggi da eseguire per richiedere efficacemente il bonus fiscale:

  1. Valutazione tecnica iniziale. È bene affidarsi a un’azienda qualificata, come Acrobatica, per verificare se l’intervento rientra nelle agevolazioni fiscali. In questa fase, i tecnici valutano lo stato attuale dei serramenti e il potenziale miglioramento energetico raggiungibile; 
  2. Scelta del bonus. Occorre decidere, in base all’intervento e alla tipologia di immobile, se optare per l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazioni. L’Ecobonus è consigliato per interventi che migliorano l’efficienza energetica, mentre il Bonus Ristrutturazioni per lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia; 
  3. Verifica dei requisiti e della documentazione. È importante assicurarsi di avere tutti i documenti necessari, tra cui le schede tecniche degli infissi, le fatture, il bonifico parlante e le certificazioni CE (con dichiarazione del produttore sui materiali e prestazioni); 
  4. Esecuzione dei lavori. L’intervento deve essere svolto da professionisti capaci di garantire una posa in opera a regola d’arte;
  5. Invio della comunicazione ENEA. Questo passaggio è valido solo per chi sceglie l’Ecobonus. Entro 90 giorni dal termine dei lavori, la scheda tecnica e la documentazione devono essere trasmessi all’ENEA;
  6. Conservazione dei documenti. È fondamentale mantenere tutta la documentazione (fatture, bonifici, asseverazioni tecniche, ricevuta dell’invio a ENEA) per almeno 10 anni; 
  7. Detrazione o sconto in fattura. In ultima fase, occorre inserire le spese nella dichiarazione dei redditi per poter beneficiare della detrazione IRPEF suddivisa in 10 rate annuali. 

Seguendo questa guida pratica, è possibile ottenere il bonus infissi più indicato senza il rischio di esclusione. 

Bonus infissi 2026 e 2027: cosa cambia 

Molte detrazioni fiscali rimarranno pienamente attive anche nel 2026. Ma cosa cambia nel 2027? 

L’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni sono stati confermati dalla Legge di Bilancio 2026. Per tutto il 2026, sarà possibile usufruire dei bonus con le stesse aliquote e i massimali di spesa previsti per il 2025, come confermato dal comma 22 della Legge di Bilancio 2026. 

Tuttavia, dal 2027 si prevede un riordino generale dei bonus edilizi con un passaggio a un sistema unico di incentivi, orientati alla transizione energetica europea (PNRR). 

Pertanto, chi intende sostituire gli infissi usufruendo delle migliori agevolazioni fiscali, dovrebbe agire preferibilmente subito, sin dai primi mesi del 2026.

FAQ – Domande frequenti sul bonus infissi 

1. Posso avere lo sconto in fattura per il bonus infissi?

Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono generalmente disponibili per il bonus infissi nel 2026 e 2027, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa vigente e solo se l’impresa esecutrice aderisce.

2. Il bonus vale per la seconda casa?

I bonus per sostituire gli infissi possono essere utilizzati anche per la seconda casa, purché l’immobile sia accatastato come abitazione.

3. Devo sostituire tutti gli infissi o basta una parte?

Non è obbligatorio sostituire tutti gli infissi dell’immobile. Le agevolazioni si applicano anche per interventi parziali, purché rispettino i requisiti tecnici.

4. Il bonus copre anche tapparelle, persiane o zanzariere?

I bonus infissi coprono anche tapparelle, persane e zanzariere, ma solo se installate insieme ai nuovi infissi. 

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