
Una delle principali fonti di stress all’interno delle abitazioni moderne è il rumore esterno: traffico, lavori stradali e suoni provenienti da locali pubblici possono, infatti, compromettere il riposo, la concentrazione e il benessere delle famiglie. Il rumore esterno diminuisce la qualità della vita: come fare a eliminarlo e migliorare il comfort interno alla propria casa?
Un primo, fondamentale passo è quello di isolare acusticamente le finestre. Una soluzione essenziale ed estremamente vantaggiosa, soprattutto per chi vive in città o in contesti rumorosi.
Come funziona l’isolamento acustico delle finestre? Scopriamo come scegliere la soluzione ideale per ottenere un comfort acustico eccellente.
Cos’è l’isolamento acustico delle finestre e come si misura?
Una finestra correttamente isolata dal punto di vista acustico riduce la trasmissione del rumore dall’esterno all’interno dell’abitazione, contribuendo in modo diretto al comfort acustico e al benessere quotidiano degli abitanti. L’isolamento acustico delle finestre risulta efficace solo se diversi elementi, tra cui vetro, telaio e sistemi di chiusura, vengono progettati con attenzione, lavorando in modo coordinato e limitando il passaggio delle onde sonore.
Per valutare le prestazioni effettive in termini di abbassamento acustico di una finestra, occorre analizzare il suo potere isolante, espresso dall’indice Rw. Questo valore si misura in decibel (dB), e indica la quantità di decibel attenuati dalla finestra. Maggiore è il valore Rw, maggiore sarà la capacità del serramento di isolare acusticamente gli ambienti interni.
L’indice Rw rappresenta, quindi, la capacità complessiva della finestra di opporsi al passaggio delle onde sonore. Le finestre con un Rw compreso tra 20 e 25 dB possono garantire un isolamento acustico di base, adatto a contesti più tranquilli. I valori Rw tra i 30 e 35 dB assicurano un isolamento medio, sufficiente nel caso di rumori esterni leggeri, mentre un valore Rw tra 40-45 dB è indicato per abitazioni esposte a un forte inquinamento acustico.
Il valore Rw viene determinato mediante prove di laboratorio e accompagnato da correttivi indicati come C e Ctr, i quali contribuiscono alla valutazione del comportamento della finestra rispetto a diverse tipologie di lavoro (C per rumori a frequenza medio-alta, come il traffico urbano, Ctr per rumori a frequenza più bassa, come nel caso del traffico ferroviario).
Nella vita quotidiana, l’efficacia reale dell’isolamento acustico dipende da numerosi fattori: il tipo di vetro e vetrocamere, il materiale e la struttura del telaio e, soprattutto, la qualità della posa in opera e la continuità dell’isolamento dell’involucro edilizio.
Gli 8 elementi decisivi per un isolamento acustico perfetto
L’isolamento acustico delle finestre, come anticipato, non dipende da un singolo componente o fattore, ma dall’equilibrio tra materiali, corretta installazione e alcuni principi fisici. Per garantire un abbattimento acustico reale ed efficace alla propria abitazione, è fondamentale che ciascun elemento del sistema finestra contribuisca a bloccare, smorzare o interrompere la propagazione del suono.
Scopriamo quali sono gli 8 fattori decisivi che determinano le prestazioni di una finestra ben isolata acusticamente.
1. Il tipo di vetro
La tipologia di vetro rappresenta uno degli elementi determinanti nell’ambito dell’isolamento acustico delle finestre. A parità di spessore, vetri differenti possono offrire prestazioni anche molto diverse, a fronte di costi infissi che variano significativamente.
I vetri stratificati acustici, ad esempio, vengono progettati appositamente per ridurre la trasmissione sonora, mediante la presenza di uno o più film plastici speciali (PVB) inseriti tra le lastre. Gli strati elastici assorbono e smorzano le vibrazioni generate dalle onde sonore, riducendo sensibilmente il passaggio del rumore e migliorando il comfort acustico degli ambienti interni.
Il vetro, per poter essere efficace dal punto di vista acustico, deve mantenere nel tempo la propria integrità strutturale e la perfetta adesione tra le lastre. Eventuali danneggiamenti o difetti potrebbero comprometterne le prestazioni acustiche complessive.
Pertanto, è bene intervenire con una manutenzione periodica e sistematica dei vetri, a partire dalla loro pulizia: scopri come pulire vetri esterni molto sporchi e come igienizzare vetri esterni che non si aprono.
2. Doppio vetro o triplo vetro
Il doppio vetro, al giorno d’oggi, rappresenta lo standard di riferimento capace di garantire un ottimo equilibrio tra comfort termico e isolamento acustico. Trattasi di una struttura composta da due lastre separate da una vetrocamera, in grado di offrire eccellenti prestazioni antirumore.
Il triplo vetro, invece, con l’aggiunta di una lastra e di una seconda vetrocamera, migliora ulteriormente l’isolamento termico degli interni. Può essere molto efficace anche dal punto di vista acustico, ma solo se progettato con la massima attenzione, in quanto non sempre l’aggiunta di una lastra significa ridurre il rumore.
In determinati contesti, il doppio vetro acustico ben configurato può risultare più performante di un triplo vetro standard.
3. Spessore e asimmetria delle lastre

Sarebbe scorretto supporre che basta aumentare lo spessore del vetro per insonorizzare una finestra. Oltre alla massa, infatti, è essenziale il principio dell’asimmetria. Impiegare lastre di spessore diverso all’interno della vetrocamera contribuisce a ridurre i fenomeni di risonanza, i quali amplificano alcune frequenze sonore.
Questa configurazione, basata sui principi fisici della propagazione del suono, consente di aumentare le capacità di abbattimento acustico della finestra ed è tipica degli infissi antirumore di qualità superiore.
4. La vetrocamera
La vetrocamera, ovvero lo spazio presente tra le lastre di vetro di una finestra, ha un ruolo essenziale per garantire sia comfort termico che acustico. L’ampiezza e il tipo di gas presente all’interno della vetrocamera influenzano in modo diretto la capacità del sistema di attenuare i rumori.
Una vetrocamera correttamente dimensionata permette di interrompere in modo efficiente la trasmissione delle onde sonore. Tuttavia, non esistono soluzioni universali: la progettazione della vetrocamera deve essere calibrata sulla base del livello di rumore da attenuare.
5. Il telaio degli infissi
Il telaio, un elemento spesso sottovalutato nell’ambito dell’isolamento acustico delle finestre, è in realtà fondamentale per garantire ottime prestazioni al sistema. Un vetro ad alta efficienza, montato su un telaio inadeguato, non potrà infatti assicurare un buon risultato complessivo.
Pertanto, è sempre preferibile optare per telai in PVC, legno o alluminio a taglio termico, soprattutto se muniti di camere interne e guarnizioni di qualità. Tali elementi concorrono realmente alla riduzione della trasmissione del suono. Inoltre, la continuità tra vetro e telaio risulta necessaria per evitare la formazione dei cosiddetti ponti acustici.
6. Serramenti e sistemi di chiusura
Per risultare efficaci limitando il passaggio del rumore, i serramenti devono presentare una chiusura perfettamente ermetica. Anche minime fessure, infatti, vanno a compromettere le capacità di abbattimento acustico.
I sistemi di chiusura multipli e le guarnizioni elastiche, se ben progettate, possono assicurare una pressione uniforme dell’anta sul telaio, ottimizzando sia le performance di isolamento acustico sia il comfort termico dell’abitazione.
7. La posa in opera
Uno degli aspetti più critici e importanti del sistema finestra è la posa in opera. Un infisso di alta qualità, se installato in modo non corretto, può perdere gran parte delle sue prestazioni acustiche.
Una posa in opera a regola d’arte prevede l’utilizzo di materiali isolanti specifici, la sigillatura ermetica del giunto tra finestra e muratura, il rispetto delle corrette tolleranze costruttive. In questa fase, infatti, è possibile prevenire la formazione dei ponti acustici e la possibilità che le vibrazioni vengano trasmesse per via solida.
8. Tapparella e cassonetto
Due dei possibili punti deboli dell’isolamento acustico delle finestre possono essere, in molti casi, la tapparella e il cassonetto. I cassonetti non isolati o molto datati possono diventare delle vere e proprie vie d’accesso per i rumori esterni.
È necessario, per ottenere un buon isolamento acustico finestre, intervenire anche sull’isolamento del cassonetto, oppure sostituire questo elemento con soluzioni ad alte prestazioni. Le tapparelle devono essere coinvolte nell’intervento di isolamento delle finestre, in modo da completare l’insonorizzazione e ottenere un risultato ottimale e duraturo.
Isolamento acustico: non basta isolare solo le finestre

L’isolamento acustico delle finestre rappresenta un intervento fondamentale per ridurre il rumore esterno: tuttavia, non sempre risulta sufficiente per raggiungere un comfort acustico ottimale. I suoni, infatti, non si propagano esclusivamente tramite i vetri, ma attraversano fessure, giunti, telai, cassonetti, superfici e discontinuità dell’involucro edilizio (terrazzi, solai, pareti, coperture).
Pertanto, l’installazione di un vetro acustico su una finestra datata o su una struttura non adeguatamente sigillata potrebbe non garantire i benefici sperati. Piccoli punti di dispersione d’aria tra telaio e muratura, infatti, potrebbero vanificare le prestazioni di un infisso di alta qualità, consentendo al rumore di penetrare negli ambienti interni.
Per isolare efficacemente l’abitazione dal punto di vista acustico, pertanto, è necessario un approccio integrato. Oltre a installare un vetro di qualità, occorre optare per telai robusti e stabili, in modo che non trasmettano vibrazioni e che garantiscano un’ottima tenuta all’aria. Inoltre, occorre applicare guarnizioni e sigillature professionali, provvedendo all’isolamento del cassonetto della tapparella.
L’edificio deve essere analizzato come un sistema unico, risolvendo tutti gli eventuali punti deboli che potrebbero permettere al rumore di penetrare all’interno degli ambienti. Una strategia di isolamento acustico globale, che tiene conto dell’intero involucro edilizio, rappresenta la soluzione più indicata ed efficace.
Scopriamo quali sono gli altri interventi di isolamento acustico da considerare per migliorare significativamente la qualità abitativa.
Isolamento terrazzi, tetti e cornicioni
Le superfici maggiormente esposte dell’edificio, ovvero terrazzi, tetti e cornicioni, rappresentano spesso la strada privilegiata di trasmissione del rumore esterno. Vibrazioni e onde sonore possono facilmente propagarsi attraverso queste strutture, rendendo vano l’isolamento acustico delle finestre. Trascurare l’isolamento di terrazzi, tetti e cornicioni significa, pertanto, limitare l’efficacia complessiva di un intervento di isolamento sugli infissi.
L’isolamento di terrazzi, coperture e cornicioni permette di ridurre il rumore strutturale, mediante soluzioni e materiali spesso impiegati per l’isolamento termico. Tali sistemi contribuiscono a smorzare le vibrazioni, limitando la trasmissione dei suoni. L’isolamento termico di tetti, terrazzi e coperture consente, inoltre, di mantenere una temperatura interna stabile, proteggendo le strutture dalle sollecitazioni causate dalle escursioni termiche e prevenendo fenomeni come muffa condensa sui vetri.
L’isolamento di terrazzi, tetti e cornicioni permette di migliorare il benessere abitativo, sia a livello termico che acustico, aumentando la durabilità dell’edificio e riducendo il rischio di infiltrazioni e degrado nel tempo.
È possibile optare per soluzioni flessibili, personalizzate, adatte anche a contesti complessi e difficilmente accessibili, evitando di ricorrere a interventi invasivi. Come? Scegliendo di isolare tetti e coperture con il metodo su fune: scopri di più contattando Acrobatica.
Isolamento a cappotto
La tecnica di isolamento a cappotto viene utilizzata frequentemente per migliorare il comfort termico interno all’abitazione. Tuttavia, tale tecnica ha un ruolo importante anche nell’ambito dell’isolamento acustico dell’edificio. Un cappotto ben progettato e posato, infatti, contribuisce a creare una barriera in grado di ridurre la trasmissione del rumore, operando sinergicamente con finestre e serramenti ad alte prestazioni.
Il cappotto termico aumenta la massa complessiva della facciata, grazie a un sistema realizzato in materiali capaci di smorzare le vibrazioni sonore, soprattutto nel caso in cui vengano impiegati isolanti densi e fibrosi (come lane minerali o sughero). Il cappotto, pertanto, attenua il rumore che si propaga per via strutturale, riducendo drasticamente l’inquinamento acustico percepito all’interno degli ambienti.
L’isolamento a cappotto, inoltre, contribuisce all’eliminazione dei ponti acustici, spesso coincidenti con i ponti termici. Alcuni punti deboli della struttura (in particolare giunti, discontinuità costruttive, attacchi tra solai e pareti, zone in corrispondenza di balconi e finestre) potrebbero consentire l’accesso del suono, anche in caso siano stati installati degli infissi performanti acusticamente. Il cappotto esterno, se correttamente posato e progettato, uniforma le prestazioni isolanti dell’intera facciata, ottimizzando le prestazioni degli infissi.
Nell’ottica di una riqualificazione completa dell’edificio, l’isolamento a cappotto si dimostra essere una soluzione efficace, duratura, capace di migliorare il comfort acustico e termico. Inoltre, permette di ridurre i consumi energetici e di aumentare il valore dell’immobile.
Per l’isolamento a cappotto o per l’isolamento acustico di finestre, tetti e coperture, rivolgiti a un team specializzato: scegli materiali di qualità, una posa certificata e tecniche di lavorazione innovative.Acrobatica, forte dell’esperienza nell’ambito dell’edilizia su fune, rappresenta il partner di riferimento per l’esecuzione di interventi di isolamento termico e acustico. Contatta il team per consulenze, preventivi e informazioni sui vantaggi della tecnica su fune.


