Uno dei lavori più richiesti e più svolti in edilizia è quello del rifacimento tetto, che rappresenta però anche uno dei lavori più temuti da proprietari di casa e condomini per quanto riguarda il costo rifacimento tetto. In questo articolo cerchiamo di rispondere a tutte le domande su questo argomento e scopriamo come sia possibile risparmiare.

Quanto costa rifare il tetto?

Questa è la domanda più semplice e diretta che chiunque si appresti ad ammodernare o riparare un tetto si pone. Facciamo delle dovute premesse. Il rifacimento del tetto è un intervento strutturale molto importante che, in caso fosse eseguito senza rispettare tutti i protocolli di sicurezza, rischierebbe di avere serie ripercussioni sull’abitabilità dell’edificio nella sua integrità e interezza. E’ quindi necessario non solo affidarsi a una ditta professionale, ma anche capire bene quali sono i costi precisi. Un lavoro mal eseguito, innanzitutto, si trasformerà ben presto in una fonte di passività cronica per l’edificio. Pensiamo alla coibentazione del tetto (eseguita per riparare da caldo e freddo), fondamentale per l’efficienza energetica: se fatta con tutti i giusti criteri rappresenterà una fonte di risparmio, riducendo i costi di climatizzazione. Altrimenti potrebbe diventare un lavoro da rifare più volte nel corso degli anni, azzerando il risparmio così ottenuto. Per quanto riguarda i costi del rifacimento di un tetto ci sono da considerare vari parametri che potrebbero influire sul prezzo a metro quadrato. Facciamo un esempio pratico ipotizzando la domanda: Quanto costa rifare un tetto di 100 mq? Quanto costa rifare un tetto di 200 mq? Considerando che il prezzo non è direttamente proporzionale alla superficie perché subentrano altri fattori variabili come la manodopera e l’ammonizzazione dei costi, ristrutturare un tetto di 200 mq, in pratica, non costa il doppio rispetto a uno di 100 mq ma proporzionalmente meno.

Quali sono le variabili che incidono sul prezzo?

  • Dimensioni del tetto. La variabile più ovvia. Maggiore metratura è presa in considerazione, più materiali andranno utilizzati.

• Qualità dei materiali. A parità di materiali, il costo potrebbe variare molto dipendendo dalla qualità degli stessi. Una alta qualità, tuttavia, potrebbe rappresentare un investimento da ammortizzare nel tempo, facendoci ulteriormente risparmiare.

• Posizione dell’edificio da ristrutturare. Una abitazione di città o di campagna potrebbe richiedere una lavorazione meno complessa (e quindi più economica) di un relativo immobile situato in alta montagna, dove sono frequenti le nevicate, oppure vicino al mare, dove venti e sale danneggiano più velocemente i materiali da costruzione.

• Tipo di copertura. Calcestruzzo, acciaio, tegole, legno. Ognuno di questi materiali rappresenta una percentuale di costi molto diversa, con differenze sostanziali. Si passa dai circa 100 euro per mq del cemento a quasi la metà per l’acciaio.

Come avviene il processo di rifacimento del tetto?

I casi e le motivazioni per le quali si rende necessaria una ristrutturazione completa o parziale del tetto possono essere innumerevoli. Analizziamo quelli più frequenti e comuni. Molto spesso una scarsa manutenzione del tetto porta a infiltrazioni d’acqua e insorgenza di umidità di risalita. In questi casi è importante ripristinare un corretto deflusso delle acque piovane attraverso scarichi e pozzetti dedicati. Sono sempre più frequenti, invece, i casi che portano a un rifacimento completo del tetto per migliorare l’efficienza energetica dello stabile. Al fine dell’ottenimento dei superbonus 110%, infatti, si rende necessario salire di almeno due categorie energetiche per tutto l’immobile (questione che affronteremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo). La ristrutturazione del tetto, generalmente, avviene attraverso tre fasi specifiche:

• L’azienda incaricata procede alla demolizione, smantellamento o rimozione di parti danneggiate del tetto, andando a eliminare le porzioni da ricostruire. Se non addirittura tutto il tetto.

• Si procede a eliminare i materiali isolanti, travi, materiali di corredo estetico.

• I lavori vengono conclusi ripristinando le parti danneggiate installando quelle nuove e ricostruendo il tetto con i nuovi materiali.

Quanto costa rifare un tetto di tegole?

Questa è la classica domanda che la maggior parte delle persone si pongono, in quanto gli edifici residenziali sono costruiti utilizzando questo elemento molto comune in edilizia. La qualità delle tegole può variare molto a seconda della qualità e del materiale di cui sono composte. Si passa dalla pietra naturale al legno, passando per il PVC fino alle tegole canadesi, marsigliesi e portoghesi, ognuna con sue specifiche qualità e costi. Analizziamole tutte. Le canadesi sono ideali per coperture veloci e resistenti, risultando anche economiche. Sono composte da bitume, lana di vetro e polipropilene per donargli una certa impermeabilità. Le tegole canadesi si utilizzano spesso per il rivestimento dei tetti piani, ed è possibile crearne di tutti i colori e forme. E’ molto resistente e dura nel tempo, rendendola ideale per edifici esposti al sole e intemperie.

Le marsigliesi, tra le più utilizzate, hanno con un ottimo rapporto qualità prezzo. Sono piane e incastrate a doppio, con la sagoma che si interseca nella tegola sovrapposta. Sono realizzate in argilla porosa cotta al forno, ma può essere realizzata anche in alluminio, PVC o cemento. Le portoghesi, rispetto alle marsigliesi, sono asimmetriche e si accoppiano mediante una parte convessa appoggiata a una ricurva. Leggere, pratiche e poco costose, sono anch’esse molto utilizzate per la loro eleganza e resistenza. E’ altresì possibile realizzare tetti con materiali in PVC, legno o pietra naturale, con costi generalmente più elevati delle classiche tegole.

Una lista riassuntiva dei costi stimati medi per il rifacimento dei tetti:

Tetto in cemento100 euro al metro quadroCosta poco perché è veloce da costruire ma ha il difetto di essere sensibile all’umidità.
Tetto in legno120/130 euro al metro quadroIl materiale costa di più, ma è altamente ecologico, rinnovabile e isolante. Oltre che esteticamente più gradevole.
Tetto in lemellare.150 euro al metro quadro.Rispetto al normale legno è più isolante, leggero e resiste meglio alle scosse sismiche.
Tetto in legno masselloDai 240 euro al metro quadroAncora una volta ecologico, molto resistente e isolante.
Tetto in alluminio.50-60 euro al metro quadro.Uno dei più economici, con il difetto di essere poco isolante.
Tetto in acciaio80/100 euro al metro quadroLow cost, ma poco isolante e non indicato per strutture adibite a residenze.
Tetto in legno ventilato.Dai 200 euro al metro quadro.Ha la caratteristiche di presentare una aerazione proveniente dall’alto che dona luce, calore e fresco d’estate.

Come risparmiare per ristrutturare il proprio tetto?

Se il tetto necessita di un intervento strutturale di rifacimento è possibile usufruire degli attuali incentivi statali che arrivano addirittura al 110%, permettendo di poter eseguire i lavori direttamente con sconto in fattura o detrazione nella dichiarazione dei redditi. Il cosiddetto superbonus è infatti dedicato a chi può guadagnare almeno due classi energetiche del proprio stabile. Attraverso il tetto e la sua coibentazione termica si può abbassare la richiesta energetica e quindi beneficiare dell’agevolazione. Rientrano nel bonus anche gli interventi trainanti riguardo all’isolamento termico come la sostituzione dei climatizzatori, il cambio di porte e finestre, il rifacimento dell’isolamento a cappotto. E’ obbligatorio presentare una APE (attestazione di Prestazione Energetica) che certifichi l’avvenuto salto di due categorie presso gli organi di controllo competenti. Rientrano tra gli interventi ammessi per la detrazione del 110% tutti i generi di tetto e coperture, compresi i materiali che compongono la struttura, le tegole, le pavimentazioni. Se non è possibile guadagnare i due scatti di efficenza energetica previsti, ricordiamo che nel rifacimento dei tetti rientra anche il bonus casa del 50% e il bonus 65% per le ristrutturazioni.

Perché è necessario anche affidarsi a una ditta specializzata come EdiliziAcrobatica.

Un altro metodo per risparmiare ulteriormente è quello di affidarsi a ditte specializzate nei lavori edili su fune come EdiliziAcrobatica. L’eliminazione di costosi ponteggi, la riduzione delle ore lavorative necessarie a creare questa infrastruttura ingombrante e i costi ridotti o azzerati per occupazione del suolo pubblico contribuiscono ulteriormente ad abbassare i costi generali di ristrutturazione. I disagi ai condomini, inoltre, sono ridotti al minimo con l’assenza di qualsiasi voglia impalcatura a togliere aria e luce dagli appartamenti.

Contattaci al NUMERO VERDE 800. 300. 833 per valutare la fattibilità dell’intervento

Richiedi un SOPRALLUOGO GRATUITO di un nostro tecnico specializzato

Oppure clicca qua e compila il form “Richiedi preventivo”.

E’ un servizio completamente gratuito e consentirà ai nostri tecnici di avere un quadro delle tue necessità e di individuare la soluzione migliore per te.
Sarai ricontattato senza impegno in meno di 12 ore!

Guarda i nostri LAVORI SU CORDA >>>

Potrebbe interessarti anche

LAVORA CON NOI Vuoi unirti al nostro team? Invia il tuo CV

Hanno avuto fiducia in noi oltre 18.000 clienti