Il ripristino dei balconi è un’attività fondamentale, nel caso in cui questi importanti elementi mostrassero segni di usura. Lo è ancora di più per le strutture ricettive, che sono tenute – forse più delle altre – a mantenere elevati i livelli di decoro.

Il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure si è rivolto a EdiliziAcrobatica per il risanamento dei balconi. Gli interventi sono stati realizzati secondo le consuete prassi, che prevedono delle attività preliminari (tra cui il sopralluogo), una messa in sicurezza e un’opera di risanamento in senso stretto.

Le attività preliminari

Il sopralluogo ha permesso di rilevare una condizione di usura parziale. Dunque, è emersa la necessità di intervenire sui frontalini e sui cileini, di predisporre la messa in sicurezza, il risanamento e la tinteggiatura. Fanno eccezione le travi di sostegno, in merito alle quali non sono state rilevati scrostamenti e crepe. Al sopralluogo è seguito lo studio di fattibilità, volto alla valutazione del rischio e integrato dal Piano Operativo di Sicurezza del cantiere.

Per quanto riguarda il cantiere, l’allestimento è avvenuto secondo le prassi consolidate di EdiliziAcrobatica. Nello specifico, è stato utilizzato un elemento portante della copertura in qualità di ancoraggio principale.

EdiliziAcrobatica, infatti, lavora da sempre in totale assenza di ponteggi e impalcature, bensì su corda. Un approccio, questo, che elimina di netta una voce di spesa molto ingombrante e che, allo stesso tempo, rende le attività edili più sostenibili dal punto di vista del committente: poco rumore, basso impatto delle attività edili sotto il profilo visivo.

All’ancoraggio è seguita l’installazione di una mantovana area e di un sacco in doppio strato, il cui scopo è scongiurare il rischio di caduta dei materiali. Infine, sono stati posizionati dei teli sulle ringhiere e sui pavimenti dei balconi.

La messa in sicurezza dei balconi

Prima di procedere con l’opera di risanamento vera e propria, i nostri operatori hanno messo in sicurezza i balconi. Le fasi sono state tre.

Controllo di stabilità dei frontalini e dei cileini.

Un’operazione necessaria, questa, per garantire la sicurezza delle calate verticali e permettere ai nostri operatori di lavorare in serenità, senza correre rischi.

Demolizione delle parti pericolanti e spazzolatura.

La spazzolatura, in particolare, ha coinvolti i ferri di armatura esposti. Lo scopo della spazzolatura è rimuovere la ruggine, elemento di destabilizzazione e in grado di compromettere l’applicazione delle finiture.

Attività di passivazione.

La passivazione è un’attività fondamentale in quanto “potenzia” il metallo e rallenta / impedisce i fenomeni di corrosione. Di fatti, si tratta di una misura preventiva. Per procedere con la passivazione si utilizzano prodotti specifici. Nel nostro caso, il Kerakoll Geolite, una malta ecosostenibile e a basso impatto ambientale.

Le opere di risanamento

Infine, i nostri operatori hanno realizzato il risanamento vero e proprio. Ecco le fasi dell’intervento.

Pulizia delle superfici

Questa fase ha previsto anche la rimozione dei residui dell’intonaco, allo scopo di uniformare la superficie e prepararla al ripristino.

Ricostruzione delle parti demolite

Anche in questo caso è stata utilizzato il Kerakoll Geolite. Il prodotto, infatti, oltre a prevenire i fenomeni di corrosione, funge da materiale di protezione per le strutture in calcestruzzo.

Rasatura

La rasatura è una fase importantissima, in quanto consente di livellare e rendere omogenea la superficie, preparandola dunque alla tinteggiatura. Per ottenere una rasatura efficace e rapida, si applicano specifici prodotti. Noi abbiamo optato per il Kerakoll Eco Top Fino, che tra rende superfluo il rifacimento degli intonaci e garantire una eccellente resistenza meccanica.

La rasatura è stata integrata con l’applicazione del Kerakoll tipo Kerakover Eco Acrilex Fondo, un prodotto in grado di uniformare le superficie anche dal punto di estetico e più specificatamente cromatico. Tale prodotto è responsabile anche di un gradevole effetto di “grana fine”.

Tinteggiatura

Tale fase è stata realizzata con Kerakover Kompact. Un prodotto, questo, funzionale ai rivestimenti decorativi di pregio, e al contempo capace di garantire una spiccata esistenza. Dal punto di vista meramente tecnico, si tratta di un fibrato organico minerale a base di resine acriliche all’acqua.

Smaltimento delle macerie

presso le discariche autorizzate

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