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Rifacimento facciata: risparmiare con bonus facciate 2021 EdiliziAcrobatica
rifacimento facciate come risparmiare con bonus facciate

Il rifacimento della facciata è storicamente un intervento che suscita timori, se non vere e proprie ansie. Per il suo costo, innanzitutto. Per quanto non sia considerato un intervento di manutenzione straordinaria, coinvolge una superficie molto estesa e ciò comporta un esborso notevole. O per meglio dire, comportava.

Grazie al bonus facciate, infatti, il carico si alleggerisce notevolmente. Non si tratta semplicemente di “recuperare” le somme spese, ma di risparmiarle in prima battuta. Insomma, il bonus facciate permette di pagare poco, molto poco.

Ecco una guida al bonus facciate.

Risparmiare immediatamente con il bonus facciate: come funziona

Il bonus facciate è un’agevolazione fiscale per le ristrutturazione edilizie introdotta di recente. Infatti, è valevole solo per gli interventi realizzati nel 2020 e nel 2021. Il meccanismo è simile a quello di altre agevolazioni della medesima categoria: si paga quanto dovuto, si recupera una parte della spesa detraendola dall’IRPEF, anno dopo anno. In genere, e sicuramente nel caso del bonus facciate, in dieci anni.

La novità risiede in tre elementi.

  • La spesa recuperabile è pari al 90%, una percentuale incredibilmente alta se si pensa che, alla data di entrata in vigore, l’agevolazione più “ricca” permetteva un recupero pari al 65% (ecobonus).
  • Il coinvolgimento di interventi di manutenzione ordinaria, quale è in effetti il rifacimento della facciata. Infatti, sono classificabili opere di manutenzione ordinaria quelle che, tra le altre cose, coinvolgono le finiture, anziché la struttura, la volumetria e gli impianti.
  • La possibilità di accedere con relativa facilità all’istituto della cessione del credito.

Quest’ultimo punto è probabilmente il più interessante. Grazie alla cessione del credito, infatti, il bonus si trasforma in una opportunità non già per recuperare denaro, bensì per risparmiare denaro. Consiste, infatti, nella cessione del diritto alla detrazione a terzi, in cambio di uno sconto in fattura pari alla detrazione stessa.

La cessione può avvenire nei confronti dell’impresa edile, o comunque coinvolta negli interventi, oppure a un ente terzo in grado di fornire liquidità, come una banca.

Le imprese e men che meno le banche non sono obbligate ad accettare il credito, ma oggigiorno sempre più società si fanno carico del credito di imposta. E’ una misura che conviene a tutti: al cittadino, che fattivamente ottiene un intervento edilizio spendendo pochissimo; alle imprese edili che vedono così aumentare  gli ordini; alle banche, che possono ottenere liquidità grazie ai normali meccanismi finanziari.

Lavori inclusi nel bonus facciate

  • Interventi su strutture opache della facciata
  • Interventi su balconi
  • Interventi su ornamenti e fregi

Ciò significa che a essere coperti dal bonus non sono solo i rifacimenti delle facciate, ma anche le semplici tinteggiature, come anche il rifacimento dei frontalini.

L’unico criterio “stringente” riguarda la visibilità: i lavori, per essere coperti dal bonus, devono interessare elementi visibili dalla strada.

Non sono infatti previsti dal bonus gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico e la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.

Bonus facciate 2021 per zone A e B: quando spetta la detrazione del 90%

Il bonus facciate spetta esclusivamente per i lavori effettuati su immobili ricadenti in zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili, come da certificazioni urbanistiche, in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Nel dettaglio, la Zona A comprende le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

La Zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Le condizioni per accedere al bonus facciate

Un altro punto a favore del bonus facciate è la “morbidezza” delle condizioni. Ovviamente è necessario rispettare alcuni requisiti, ma questi sono meno ostativi rispetto a tante altre agevolazioni.

Partiamo dal “chi”, ovvero dalle figure realmente titolate a godere del bonus facciate. Possono chiedere e ottenere il bonus le persone fisiche, gli enti pubblici e private, le società semplici, le associazioni di professionisti, le società di persone e di capitali. E’ necessario essere proprietari dell’immobile oggetto di intervento, ma basta anche essere un conduttore, un usufruttuario o un nudo proprietario. In alternativa, a richiedere il bonus può essere anche un familiare convivente di chi rispetta questi criteri, anche se non possiede titoli di proprietà (o affini).

Possono essere coperti dal bonus facciate tutti gli interventi che riguardano le facciate, comprese la mera tinteggiatura. Da questo punto di vista, si segnalano solo due condizioni.

  • L’immobile deve essere situato in una zona interessata da agglomerati urbani o parzialmente interessata da agglomerati urbani. Sono esclusi dunque i terreni strettamente agricoli, le zone di interesse pubblico-artistico, le zone esclusivamente industriali.
  • Gli interventi devono gravare sulle facciate esterne. Sono assoggettabili al bonus tutte le facciate esterne, purché siano visibili da un qualsiasi punto posto nelle strade di pubblico transito.

Accedere al bonus facciate non è difficile nemmeno dal punto di vista documentale-formale. Occorre però rispettare alcuni standard e alcune procedure. Le più complesse riguardano la cessione del credito, che deve essere comunicata in un certo modo all’Agenzia delle Entrate, e la compilazione del bonifico. Questo deve essere “parlante”, ovvero recare una causale fortemente descrittiva, e che richiama alla legge riguardante il bonus. Fortunatamente, molte banche rilasciano modelli appositi per guidare l’ordinante verso una compilazione esatta del bonifico.

Come richiedere il Bonus Facciate

Per quanto concerne la questione della titolarità e le caratteristiche del committente, la misura si rivela piuttosto accomodante. Possono infatti richiedere l’agevolazione:

  • I proprietari dell’immobile
  • I nudi proprietari
  • I detentori del diritto di usufrutto
  • In generale, chi detiene qualsiasi diritto di utilizzazione.

Tali figure possono essere incarnate da persone fisiche, da enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali, le società semplici, le associazioni di professionisti, contribuenti che conseguono reddito di impresa.

Perchè rivolgersi a EdiliziAcrobatica

A chi rivolgersi per il rifacimento della facciata, specie se lo scopo è risparmiare denaro immediatamente? Il consiglio è di rivolgersi a EdiliziAcrobatica.

Noi di EdiliziAcrobatica garantiamo alcuni benefici che ben poche imprese riescono a garantire. Ecco qualche buon motivo per rivolgersi a noi.

  • Accettiamo il credito d’imposta. Non siamo gli unici, è vero, ma con noi vai sul sicuro: senza sorprese di alcun tipo, prendiamo in carico il credito d’imposta maturato dal bonus facciate e ti garantiamo uno sconto in fattura del 90%.
  • Vantiamo una grande esperienza. Operiamo anche su altri elementi, ma le facciate sono la nostra specialità!
  • Operiamo senza ponteggi. Questa è una nostra  prerogativa. Mettiamo al bando ponteggi e impalcature. Al loro posto, salde linee vita e corde, con le quali lavorare in sospensione.

Questo approccio ci permette di ridurre innanzitutto i costi. D’altronde, l’impalcatura e i ponteggi costano. Non è un dettaglio di poco conto, anche se si accede pienamente al bonus facciate. Il 10%, comunque, si paga!

Inoltre, la rinuncia ai ponteggi garantisce a noi e ai nostri clienti un’attività tutto sommato “serena”, quasi silenziosa, senza i fastidi acustici connessi a tavolacci e strutture di metallo. Inoltre, lavorare senza ponteggi significa non deturpare la facciata. Insomma, l’esperienza abitativa rimane intatta e il committente non prova disagi di alcun genere.

Dunque, se stai pensando a un rifacimento della facciata, e vuoi un intervento rapido, poco costoso e comodo, rivolgiti a EdiliziAcrobatica.

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